il corteo
Davanti alla base di Sigonella per gridare: «Fermiamo la guerra». Mobilitazione di attivisti e cittadini
Il diluvio ha disturbato ma non fermato attivisti e cittadini che ieri mattina hanno manifestato davanti al sito militare
Il diluvio ha disturbato ma non fermato attivisti e cittadini che ieri mattina hanno manifestato davanti alla base di Sigonella per gridare “fermiamo la guerra”. Un corteo che segue quello tenutosi sabato in centro cittadino, anche questo promosso dai “Catanesi solidali con il popolo palestinese” e dalla rete “Restiamo umani”, cui hanno aderito partiti e sindacati di sinistra e numerose associazioni.
Una scelta dal forte significato politico, questa di manifestare davanti alla base militare, possibile obiettivo della ritorsione dell’Iran aggredito da Usa e Israele «in violazione delle leggi internazionali», come ha riconosciuto anche il governo. L’appello a fermare la guerra - sostengono - passa anche dalla richiesta di non concedere l’uso delle basi militari italiane e siciliane, a partire da Sigonella, dal porto di Augusta e dal Muos, le cui grandi antenne paraboliche controllano e guidano il traffico aereo militare statunitense in questa parte del mondo.
“La Sicilia sarà più bella senza Muos e senza Sigonella”, gridano i manifestanti che chiedono lo smantellamento di queste strutture e ribadiscono la loro opposizione al riarmo europeo e all’aumento delle spese militari che si scaricano sulle spalle della popolazione con i conseguenti tagli ai servizi sociali, alla sanità e alla scuola.
Ad essere contestata è anche la ventilata reintroduzione del servizio di leva. I manifestanti protestano anche contro le nuove leggi sulla sicurezza che limitano e reprimono il dissenso e la libertà di manifestazione con pene pesanti e multe salate che paralizzano più dei processi. E contestano l’equiparazione tra antisemitismo e antisionismo.
A questo proposito i promotori delle due iniziative sottolineano che, a differenza di quanto denunciato dall’Osservatorio Israele di Catania, nulla hanno a che fare con i manifesti che in questi giorni sono apparsi in alcune strade della città in cui è raffigurato un militare armato il cui volto è stato sostituito con la stella di David e sotto cui appare la scritta “Israeli not welcome”.

