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20 marzo 2026 - Aggiornato alle 08:59
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I retroscena

Il figlio del boss e il suo braccio destro, l’ultimo selfie dei killer prima dell’arresto: «Famiglia e sangue»

Dai profili social ai verbali del pentito. L'indagine sull'omicidio di Privitera

20 Marzo 2026, 03:00

07:28

Il figlio del boss e il suo braccio destro, l’ultimo selfie dei killer prima dell’arresto: «Famiglia e sangue»

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Danilo Sortino, dopo le vacanze di Natale, ha cambiato telefonino e numero e si è allontanato dalla Sicilia. Ma è rimasto però molto attivo sui social. Fino a pochi minuti prima di essere arrestato ieri mattina nella provincia di Vibo Valentia dove si era rifugiato in attesa che le acque si calmassero dopo la scomparsa di Salvatore Privitera. E per dimostrare il legame al suo patrozzo Pietro Catanzaro, mercoledì sera, ha postato come storia sui suoi canali social un selfie che lo ritrae con il figlio del boss dei Cappello, Giovanni “u milanisi”. Storia che fino a ieri mattina era visibile.

Lo scatto condiviso nel mondo virtuale era accompagnato dalla scritta “Family” e da diverse emoticon, fra cui una goccia di sangue.

A confermare lo stretto legame fra Catanzaro jr e il giovane lentinese, arrestati per omicidio, è stato il nuovo pentito Giovanni Sozzi (militante della famiglia di Turi Cappello dal 1996) che ha raccontato che Danilo Sortino è il figlioccio di Pietro Catanzaro. Una sorta di uomo di fiducia del figlio del boss Giovanni ‘u milanisi’. Catanzaro junior inoltre - da quello che si legge nei verbali del pentito - avrebbe il ruolo di pagare gli stipendi oltre che al padre anche di altri affiliati dei cappelloti. I soldi arriverebbero dalla droga e dal gioco d’azzardo: anche la sua casa sarebbe stata trasformata all’occorrenza in una bisca con giri d’affari sui 40.000 euro a serata. Ippocampo di Mare è uno dei villaggi che sono stati “presidiati” da diversi esponenti dei Cappello-Bonaccorsi. Qui ha vissuto prima di finire dietro le sbarre anche Salvuccio Lombardo Junior “u ciuraru”, che è cugino di Catanzaro. Infatti la moglie del capomafia Salvuccio Lombardo è la sorella di Giovanni Catanzaro, papà del 36enne finito in manette per l’omicidio di Privitera.

Ieri mattina i carabinieri sono arrivati a Ippocampo di Mare e hanno fatto decine di perquisizioni che sono state seguite dall’alto con un elicottero. A supporto dei tanti militari c’era anche il nucleo Eliportato dei Cacciatori di Sicilia, che sono addestrati alle ricerche anche in luoghi inaccessibili. Il pentito Sozzi, che è stato arrestato l’anno scorso per un tentato omicidio assieme al figlio, ha raccontato che i fucili calibro 12 (lo stesso calibro del bossolo trovato nella scena del delitto) trovati in una casa diroccata appartenevano proprio al gruppo di Pietro Catanzaro. Alle operazioni hanno partecipato anche i colleghi del Nucleo Radiomobile di Catania.

Ippocampo di Mare quindi è stato passato al setaccio (da terra e dal cielo). «Poi vi daremo conto di quello che è venuto fuori», ha detto il generale Altavilla in conferenza stampa.

Potrebbero essere stati trovati nuovi input per poter incastrare gli altri complici dell’omicidio.