Le indagini
Tentato femminicidio a Picanello: quel giubbotto rosa lasciato sulla scena del crimine
Il matrimonio era finito da circa un mese. I due avevano quattro figli, tre già adulti. Continua la caccia all'uomo
Il giubbotto rosa è intriso di sangue. Accanto, il coltello con cui un 56enne, pregiudicato, ha colpito l’ex moglie, una 51enne che sta lottando per vivere in un letto dell’ospedale Cannizzaro. Tre fendenti: all’addome, al dorso e al braccio sinistro. Il coltello, una semplice lama da cucina, è rimasto sull’asfalto nero di via Villa Glori, diventata teatro del tentato femminicidio. L’aggressione è avvenuta al civico 36, davanti a un bazar nel cuore di Picanello.
L’uomo è arrivato in sella a un Kymco People, ha lasciato cadere la moto e ha cominciato ad affondare il coltello nel corpo della donna, che forse ha tentato di ripararsi all’interno del negozio dove era presente la titolare, la quale ha chiamato l’ambulanza. Tra grida e urla, il 56enne è fuggito a piedi ed ora è ricercato dai Carabinieri della compagnia di Piazza Dante. Una caccia all’uomo coordinata dalla Procura etnea.
Sulla scena del crimine, ieri sera, hanno lavorato per diverse ore i militari della Sezione Investigazione Scientifica del Comando Provinciale. Hanno analizzato palmo a palmo la zona davanti all’attività commerciale: il giubbotto, dopo essere stato fotografato, è stato messo in una busta marrone, mentre il coltello in un plico trasparente. Hanno rialzato lo scooter e aperto il vano porta-casco, dove c’era una giacca blu. Hanno rovistato ovunque in cerca di qualche indizio che potesse indirizzarli nel luogo dove il 56enne potrebbe essersi nascosto. Dietro le strisce bianche e rosse ci sono parecchie persone. Il titolare del bazar ha guardato gli investigatori lavorare incredulo. «Quando è accaduto io non c’ero. Ho lasciato mia madre e mia sorella per una commissione. Non conoscevo né la vittima né l’aggressore; quando sono arrivato ho trovato mia sorella sotto shock», ha raccontato a La Sicilia.
È stata la sorella a chiamare l’ambulanza, ma è così turbata che non ha saputo fornire molti elementi sulla ricostruzione del tragico incontro fra i due ex coniugi. Un matrimonio durato diversi anni, quattro figli, una vita a Picanello. Da circa un mese i due si erano separati. Pare che lui non avesse accettato la fine della relazione. «Era sempre nervoso», ha mormorato qualcuno mentre gli investigatori cercavano di avere notizie dall’ospedale. La donna è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico, ma le sue condizioni restano gravi. «Non resta che pregare», ha sussurato una donna.
