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Il sorriso di Gabriele dietro le fiaccole di Favara: l'omaggio struggente degli amici
I compagni di sempre e la squadra della CastrumFavara aprono il corteo cittadino con una gigantografia del giovane. Un lungo, interminabile applauso accompagna l'attesa per il ritorno a casa della salma
Due comunità accomunate dallo stesso strazio, due territori distanti ma legati da un filo sottile che attraversa la memoria e la richiesta di giustizia: Pavia e Favara. Tra queste due realtà si consuma il dramma della morte di Gabriele Vaccaro, 25 anni, ucciso nella notte tra sabato e domenica mentre inseguiva il sogno di un impiego ottenuto con impegno lontano dalla propria terra.
Pavia, la città che lo aveva accolto offrendogli una prospettiva, è divenuta il palcoscenico di una tragedia che ha profondamente scosso il Paese.
Favara, dove Gabriele era nato e cresciuto e da cui era partito a settembre, si è raccolta in un dolore composto ma intenso, trasformando il lutto in un abbraccio collettivo.
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Questa sera, in contemporanea, le due città hanno acceso una luce nel buio. Due fiaccolate, due “fiumi” silenziosi di persone, uniti dallo stesso gesto. A Pavia, accanto ai familiari, era presente anche il sindaco di Favara, Antonio Palumbo, a testimoniare una vicinanza che supera i confini geografici. A Favara, migliaia di cittadini hanno percorso le vie del centro in un corteo carico di commozione.
Ad aprire la marcia da piazza Don Giustino sono stati gli amici di sempre, i parenti rimasti in città, gli ex compagni delle numerose squadre in cui Gabriele aveva militato. La formazione della CastrumFavara ha sfilato con una gigantografia del giovane: un volto sorridente, divenuto emblema di una vita interrotta troppo presto. Il silenzio ha scandito ogni passo fino all’arrivo in piazza Cavour, nel cuore del centro storico, davanti a Palazzo di Città, dove le luci delle candele hanno disegnato un cuore, segno concreto di un ricordo destinato a restare.
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Sul fronte investigativo, emergono dettagli sempre più inquietanti. Il sedicenne accusato dell’omicidio è indagato anche per tentato omicidio nei confronti di un amico della vittima, ferito durante l’aggressione. Le lesioni, sebbene non letali, sono state giudicate potenzialmente mortali dagli inquirenti. Proseguono le ricerche dell’arma, che il giovane avrebbe dichiarato di aver gettato subito dopo i fatti.
Favara e Pavia rimangono così unite non soltanto dal lutto, ma anche da una istanza chiara e condivisa: giustizia. Nel silenzio delle fiaccole, il messaggio che risuona in entrambe le comunità è un appello a dire basta alla violenza e a tutelare il valore della vita, soprattutto tra i più giovani.
La fiaccolata si è conclusa con la recita dell’“Eterno Riposo” e un lungo, interminabile applauso. La salma di Gabriele dovrebbe arrivare a Favara domenica sera; i funerali sono attesi tra lunedì e martedì.

