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23 aprile 2026 - Aggiornato alle 11:51
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Catania, Corso Martiri: i privati vogliono cambiare la convenzione, il Comune ha chiesto più chiarimenti

L’accordo fra privati e Comune firmato nel 2012 e rinnovato nel 2022 dovrà subire alcune modifiche per operare le quali è necessaria la convocazione di una Conferenza dei servizi

23 Aprile 2026, 09:12

09:20

Catania, Corso Martiri: i privati vogliono cambiare la convenzione, il Comune ha chiesto più chiarimenti

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La “Convenzione per il risanamento della zona di San Berillo di Catania” non è scritta nella pietra. E, giacché non lo è, può essere modificata. Purché ci sia l’accordo delle parti coinvolte: le società proprietarie delle aree di corso Martiri della libertà e il Comune di Catania. Il fatto è che, perché i cambiamenti possano essere fatti, serve una conferenza dei servizi. Che la società Istica ha chiesto e che l’amministrazione comunale non ha ancora concesso.

Secondo quanto comunicato da Istica, proprietaria insieme alla Cecos della maggior parte delle aree di corso Martiri, per discutere «integrazioni e aggiornamenti» al masterplan approvato nel 2012 sarebbe stata chiesta la convocazione del tavolo fra amministrazioni pubbliche e privati. Tra le cose da cambiare c’è anche, e se n’è parlato tanto, il riferimento all’architetto Mario Cucinella come progettista degli interventi, con cui la collaborazione sembra destinata a dovere essere messa in soffitta (in favore dell’avvento dell’architetto Marco Casamonti, altra grande firma italiana).

In base a quanto appreso da questa testata, però, alla prima richiesta di Istica il Comune di Catania ha risposto chiedendo ulteriori chiarimenti. Dalla direzione Urbanistica fanno sapere che serve un progetto, quantomeno di fattibilità, affinché si possa convocare la conferenza dei servizi. È necessario, cioè, potere identificare precisamente spazi e funzioni. «E bisogna capire anche se le modifiche che saranno proposte renderanno necessarie varianti urbanistiche», aggiunge l’ingegnere Biagio Bisignani, che dell’Urbanistica del municipio è direttore.

Una volta che il progetto sarà arrivato, il Comune avrà cinque giorni di tempo per convocare la conferenza, che dovrà concludersi in una forbice di tempo compresa fra i 30 e i 120 giorni (120 solo in alcuni casi) ma che può cominciare in qualsiasi momento. È indubbio, però, che corso dei Martiri è tutto tranne che un progetto qualunque. La cui rilevanza, come non sfugge alla cittadinanza, non sfugge certamente nemmeno agli uffici di via Biondi, sede della direzione Urbanistica.

Come detto nell’incipit, però, perché si possa cambiare la convenzione serve l’accordo delle società proprietarie e del Comune. E le società proprietarie non sono soltanto Istica e Cecos, ma anche la società Risanamento San Berillo srl, di proprietà della Tecnis, in amministrazione giudiziaria. Le quote della srl, «titolare di una cubatura urbanistica pari a 40.092 metri cubi, che rappresenta il 17,5% dell'intero volume urbanistico edificabile» in corso Martiri, sono state messe all’asta nel 2024. E nessuno le ha volute. Né è stata accettata l’offerta presentata dai nuovi proprietari del resto delle aree. Che aspettano, adesso, di comprendere i contorni di una eventuale nuova asta giudiziaria.