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30 aprile 2026 - Aggiornato alle 23:17
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Il caso

Scuola superiore di Catania, rinviata a data da destinarsi l'intitolazione a Sant'Agata dopo la protesta di studenti (ed ex)

Il punto all'ordine del giorno del Senato accademico è stato spostato senza spiegazioni. Si era provato a fare lo stesso anche con il Consiglio d'amministrazione d'ateneo di ieri

30 Aprile 2026, 22:30

22:31

Aerea Villa San Saverio

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La decisione di cambiare nome alla Scuola Superiore, denominandola “Scuola superiore universitaria Sant’Agata di Catania”, è stata rinviata a data da destinarsi. Il cambio di nome era stato deciso all’unanimità dal Consiglio scientifico della Scuola - con scelta della presidente Ida Nicotra su una rosa di nomi - senza che il Senato accademico, la comunità scientifica, gli allievi e la città ne sapessero niente.

E questo ha suscitato la protesta degli ex allievi che, in sole 24 ore, hanno raccolto 121 firme per contestare sia il «metodo autoritario» seguito, senza alcun confronto con la città, sia il merito della scelta ritenendo non accettabile dedicare a una santa un’istituzione universitaria pubblica improntata a laicità. Certo Sant’Agata è simbolo di identità per Catania, ma questa Scuola ambisce a essere internazionale ed è frequentata da studenti di tanti Paesi e di tutte le fedi. Alla lettera di contestazione degli ex allievi se n’è aggiunta un’altra degli attuali allievi della Scuola.


Mercoledì 29 la modifica dell’ordinamento, che include anche il cambio di nome, doveva essere discussa in Senato accademico, ma è stato deciso - senza dare alcuna motivazione - di rinviarne la trattazione. E, da quanto si sa da indiscrezioni, altrettanto si era provato a fare nel Consiglio di amministrazione d’ateneo tenutosi ieri. Ma un consigliere ha voluto trattare la questione e sembra che il rettore si sia detto pronto ad aprire un confronto sul punto. Si attende di sapere quando e come. Inoltre gli allievi hanno chiesto di ampliare i temi sui quali può intervenire la propria rappresentanza prevista dal nuovo ordinamento, come richiesto da tempo.

L’attuale proposta di modifica dell’ordinamento prevede, infatti, che possano esprimersi solo sulla programmazione didattica. Ancora. Reputano anomalo che la presidenza possa nominare fiduciariamente un componente all’interno del Comitato scientifico e uno all’interno della Commissione didattica, mentre abitualmente presenta una rosa di nomi tra cui è il rettore a scegliere. Infine, gli allievi propongono che all’interno del Comitato scientifico sia prevista anche una rappresentanza degli ex allievi che, come hanno dimostrato, sono particolarmente vicini alla Scuola.