English Version Translated by Ai
1 maggio 2026 - Aggiornato alle 09:39
×

Operazione Lumia

Le mani dei Laudani nella filiera dei limoni: Ecco chi sono i 21 imputati

Cominciata ieri l’udienza preliminare Il giro d’affari illecito era gestito dal boss Orazio Scuto “u vitraru”

01 Maggio 2026, 09:35

09:41

Il "vizietto" di comandare dal carcere: Orazio "u vitraru" e la sua scalata nei Laudani

Seguici su

Voleva avere il monopolio della filiera agrumicola con la conseguente gestione della logistica. E per un periodo Orazio Scuto, "u vitraru", ci sarebbe pure riuscito. Il controllo sarebbe partito dalla zona delle Aci fino alla fascia pedemontana. Il boss dei Laudani avrebbe fatto il salto imprenditoriale, per provare a recuperare i piccioli persi dopo i tanti colpi inferti dalle varie operazioni della Dda etnea. L'aspetto inquietante, però, è che il mafioso sarebbe diventato un "uomo d'affari" durante la detenzione nel carcere di Tolmezzo. Il boss, grazie a dei telefoni intestati a degli stranieri, che avrebbe avuto a disposizione, avrebbe tenuto in contatti con un gruppo ristretto di personaggi fidati che lo avrebbero coadiuvato nelle attività illecite. Gli investigatori del Gico del Nucleo Polizia Economico-Finanziaria della guardia di finanza - già forti dell'esperienza del processo Report - hanno continuato a monitorare Scuto "u vitraru" nel corso della sua reclusione decodificando anche il linguaggio in codice utilizzato durante le conversazioni captate. Scuto, affiliato storico dei "mussi i ficurina", era chiamato dai suoi adepti "Papà".

Dietro il sistema affaristico-mafioso ci sarebbe stata la Vetrans, operante nel settore del trasporto merci su strada di Aci Sant'Antonio (raggiunta anche da una misura di prevenzione), che sarebbe stata la "figlia" della Friscus, finita con i sigilli nell'operazione Report.

I pm Tiziana Laudani e Fabio Saponara hanno chiesto il rinvio a giudizio per 21 persone accusate a vario titolo di associazione mafiosa, estorsione, ricettazione, detenzione di armi, trasferimento fraudolento di valori e spaccio di droga. Gli imputati sono Orazio Salvatore Scuto, Angelo Puglisi, Camillo Palazzolo, Giuseppe Scuto, Salvatore Faro, Leonardo Fresta, Alessio Zammataro, Antonino Di Pino, Ivano Aleo, Orazio Sciuto, Alessandro Settimo Bonaccorso, Giuseppe Curciarello, Paolo Cinanni, Vera Torrisi, Paolo Lamantia, Dennis Mauro, Litterio Messina, Emanuela Nicolosi, Roberto Alfio Scuderi e Alessandro Privitera. Ieri si è svolta l'udienza preliminare davanti al gup Sebastiano Fabio Di Giacomo Barbagallo. Sono state fatte delle produzioni documentali e poi il processo è stato rinviato al 26 maggio. In quella data sarà fatta la scelta dei riti da parte degli imputati. Previsto, inoltre, l'inizio della requisitoria da parte dei sostituti procuratori che hanno coordinato l'inchiesta condotta dalle fiamme gialle.