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5 maggio 2026 - Aggiornato alle 09:58
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Via Bambino

Accanto all’ex Santa Marta l'Asp di Catania ha avviato il cantiere per il nuovo Laboratorio di Sanità pubblica

La consegna dei lavori è attesa per ottobre: sbarrato l’accesso al vecchio ospedale settecentesco

05 Maggio 2026, 07:46

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Accanto all’ex Santa Marta l'Asp di Catania ha avviato il cantiere per il nuovo Laboratorio di Sanità pubblica

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Le condizioni della nuova area su via Gesualdo Clementi, inaugurata ad agosto dello scorso anno e ribattezzata informalmente “piazza Santa Marta”, fanno ancora discutere. Nelle ultime settimane sono state tante sui social le denunce sull’incuria. Le fontane sono spente e l’acqua nelle due “piscinette” è torbida, l’erba è alta e ci sono molti rifiuti che si nascondono tra le aiuole. In più alcuni degli arredi cominciano a vedere i segni di vandalismo. Qui un tempo sorgeva l’ospedale “Villermosa”, struttura realizzata nella seconda parte del ‘900 e parte, insieme al “Santa Marta”, di un’unica azienda ospedaliera. La struttura è stata abbattuta, come noto, su input dell’allora presidente della Regione siciliana Nello Musumeci, e il nuovo spazio è stato accolto con favore nonostante le denunce di abbandono.

In questo quadro c’è però un dato positivo: l’accesso all’ex Santa Marta, costruito alle fine del XVIII secolo, è stato finalmente sbarrato. L’edificio è stato per quasi un anno utilizzato come ricovero di fortuna per senza tetto e, come segnalato anche da associazioni come il Comitato Antico Corso, diventava spesso anche meta per un tour “avventuroso” tra le rovine da parte dei ragazzi del quartiere. In tutto questo c’è anche da aggiungere che all’interno dei locali erano presenti, incustoditi, degli archivi medici con dati sensibili di centinaia di persone: la Soprintendenza archivistica, che dipende direttamente dal Ministero della Cultura, ha aperto anche una indagine sulle responsabilità di custodia dei dati, e resta da definire se questa sia del Policlinico Rodolico San Marco - a cui la struttura è formalmente afferente, in quanto azienda “erede” dell’ex ospedale Vittorio Emanuele a cui il “Santa Marta e Villermosa” insieme al vicino ospedale Santo Bambino faceva riferimento - o dell’Asp. L’azienda sanitaria provinciale ha tra i suoi beni un edificio adiacente, quello che fa angolo tra la piazzetta e via Bambino numero 32. La chiusura dell’accesso all’edificio storico, avvenuta circa un mese fa, è correlata proprio all’avvio dei lavori su questo immobile. Si tratta di lavori di manutenzione straordinaria e restauro conservativo «finalizzati alla realizzazione del Laboratorio di Sanità pubblica». L’intervento, il cui inizio ufficiale è stato il 29 ottobre 2025, è finanziato con fondi Pnc - "Salute, Ambiente, Biodiversità e Clima” ammonta a un totale di 1.459.736,29 euro, di cui 1.345.656,73 euro per lavori e 114.079,56 euro per oneri della sicurezza non soggetti a ribasso, oltre Iva. A eseguire i lavori, che dovrebbero concludersi entro il 24 ottobre di quest’anno, è l’azienda catanese Roma srl, che ha vinto la procedura espletata tramite il portale di e-procurement per gli appalti della pubblica amministrazione, il cosiddetto “Mepa”, con un ribasso del 19,89 per cento.

Il nuovo Laboratorio di Sanità pubblica sostituirà quindi l’attuale sede dell’Unità operativa che si trova a pochi metri, in via Carlo Ardizzone. Si occupa sia di tossicologia, ovvero di accertare la presenza di sostanze per attività cliniche e legali (come la verifica di stati di guida in stato d'ebbrezza o per dare pareri ad esempio per il rilascio di porto d’armi) e di analisi delle acque, sia quelle potabili che quelle per la balneazione. Si tratta, quindi, dell’Uoc che nei giorni scorsi ha fatto i prelievi lungo le coste e i corsi d’acqua della città in vista della stagione estiva.