il cold case di Acireale
L'omicidio di Agata Scuto, colpo di scena in Cassazione: ci sarà un appello bis per Rosario Palermo
La Suprema Corte ha annullato con rinvio la condanna all'ergastolo dell'uomo che è stato accusato di aver ucciso nel 2012 la figlia della sua compagna. Il corpo della ragazza non è mai stato trovato.
Il corpo di Agata Scuto, la 22enne di Acireale scomparsa dal 4 giugno 2012, non è mai stato ritrovato. Per quasi dieci anni il caso rimase nel dimenticatoio ma poi la trasmissione Chi l'ha visto? raccolse una segnalazione anonima che localizzava il cadavere nello scantinato della casa della madre. Da quel momento si attivarono le ricerche, ma non fu trovato nulla. Ma intanto la procura di Catania delegò l'indagine ai carabinieri che portò prima all'arresto di Rosario Palermo, all'epoca dei fatti compagno della madre di Agata, e poi alla condanna all'ergastolo in primo grado e poi confermata in secondo grado per omicidio aggravato. Ma oggi è arrivato un colpo di scena: la Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza emessa dalla Corte d'Appello nei confronti del 65enne. La giovane aveva diversi problemi di salute e diversi handicap.
Il movente del delitto? Per i pm etnei Palermo avrebbe ucciso Agata Scuto per tenere segreta una gravidanza indesiderata frutto di una relazione segreta fra i due. Un elemento che sarebbe stato scoperto grazie alla lettura di un diario tenuto dalla ragazza e ad alcune intercettazioni. L'imputato dopo l'esplosione del caso mediatico provò in tutti i modi ad allontanare i sospetti verso di lui: creò anche falsi alibi con l'aiuto di altre persone. A proposito di dialoghi captati: Palermo in un lungo monologo in macchina parlò dell'omicidio di Agata. E in un'occasione si autoaccusò: per l'accusa una sorta di confessione. Non è così, invece, per il difensore di Palermo, l'avvocato Giuseppe Lo Presti, del foro di Barcellona Pozzo di Gotto, che ha impugnato la sentenza di secondo grado all'ergastolo. La tesi del legale è stata accolta dalla Cassazione che ha disposto l'annullamento con rinvio a una nuova sezione della Corte d'Appello di Catania. Le motivazioni arriveranno fra 90 giorni e dopo sarà fissato l'appello bis.
"La decisione della Suprema Corte - ha commentato il penalista - certifica l'illogicità della condanna basata su illazioni e non su fatti certi. Siamo fiduciosi che il nuovo processo faccia chiarezza su quanto veramente accaduto".
Palermo, che è stato arrestato il 17 gennaio del 2022 dai carabinieri, avrebbe ucciso la ragazza strangolandola e poi appiccando il fuoco al cadavere, in un casolare delle campagne siracusane. Ma il corpo, come detto, non è mai stato rinvenuto. La difesa, anzi, ha evidenziato come ci siano state delle segnalazioni della presenza di Agata in Germania. Paese che avrebbe pure dei riscontri oggettivi anche dall'ultima telefonata della figlia alla madre, dove diceva di voler andare via. Il legale di Palermo, inoltre, ha evidenziato i prelievi dal bancomat della Scuto che si sono susseguiti fino al 2013. Per poi interrompersi.
A 'puntare il dito' contro Palermo è stata anche la madre di Agata Scuto, Maria Palermo, che nel frattempo si è lasciata con l'imputato. La donna ha parlato che la figlia aveva un sentimento di gelosia nei confronti dell'ex compagno. E una volta trovò scritto "mamma cornuta".

