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Il blitz di Corleone

Il boss sfida l’antimafia: quel furto della bonza di grano nel bene confiscato

Le intercettazioni che hanno incastrato gli eredi di Totò Riina

08 Maggio 2026, 06:00

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Il boss sfida l’antimafia: quel furto della bonza di grano nel bene confiscato

Nemmeno i sigilli dello Stato fermavano i boss (rurali) di Corleone. Alcuni anni fa uno dei furti commessi per rafforzare il potere di intimidazione degli eredi di Totò Riina è stato commesso ai danni della cooperativa “Lavoro e Non Solo” che gestiva i beni confiscati alla famiglia Grizzaffi. Legata al capo dei capi ormai defunto. La scoperta ancora una volta i carabinieri l’hanno fatta grazie al gran parlare di Mario Gennaro, arrestato martedì nel blitz assieme ad altri due indagati fra cui Mario Grizzaffi, nipote del padrino di Cosa Nostra.

Giovanni Grizzaffi, morto nel 2023 per motivi naturali, avrebbe in passato ordinato il furto di una “bonza” di frumento proprio all’ente che operava negli immobili confiscati alla famiglia del boss corleonese.

La moglie di Gennaro, inconsapevole di essere intercettata, chiedeva al marito: «Quando tu sei andato a prendere quella bonza lui lo sapeva?». Lui però era Mario Grizzaffi. Ed è in quel momento che l’indagato ha rivelato il vero mandante: «No, Questo no! Suo fratello... neanche lo sap...». E preso sempre dalla logorrea, Gennaro ha fatto una comparazione fra la mafiosità dei due fratelli. Definendo «grosso» il defunto Giovanni. Insomma «aveva un grado mafioso più alto rispetto», ha annotato la gip di Palermo.

I carabinieri di Corleone con in mano questa conversazione hanno fatto i dovuti accertamenti e hanno così trovato il diretto riscontro all’episodio criminale. Il dipendente della Cooperativa “Lavoro e Non Solo" che ha sede proprio nella ex casa Grizzaffi il 2 luglio 2020 ha sporto una denuncia-querela contro ignoti al Commissariato di polizia di Corleone in cui spiegava che gli era stato rubato «un rimorchio cassonato che conteneva un carico di grano di circa 40-60 quintali». Il grano dell’antimafia rubato dai mafiosi. Una sfida? Forse sì.