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la diatriba

Botta e risposta sul porto di Gela: insabbiamento e polemiche sui fondi Eni

Compensazioni Eni al centro dello scontro istituzionale: il sindaco denuncia il silenzio dell’autorità portuale

08 Maggio 2026, 08:34

08:41

Botta e risposta sul porto di Gela: insabbiamento e polemiche sui fondi Eni

Botta e risposta: il porto di Gela, insabbiato, ora affonda nel mare delle polemiche. Cresce lo scontro istituzionale.

Il sindaco Terenziano Di Stefano aveva denunciato l’inerzia dell’Autorità portuale e minacciato di chiedere la restituzione delle somme delle compensazioni Eni. Dei 32 milioni destinati alla città nel 2014, 5 milioni e 800 mila euro erano per liberare il porto dall’insabbiamento. Quasi 2 se ne sono andati via non si sa come. Ne sono rimasti 4 e il sindaco ha minacciato di chiedere la restituzione.

La presidente dell’Autorità della Sicilia occidentale, Annalisa Tardino, ha risposto con una lettera respingendo le accuse e parlando di “richieste vane” del sindaco e di “allarmismi strumentali”. A Di Stefano che da mesi chiede un confronto mai concesso, la risposta della Tardino non è andata giù.

Ma ancor di più il fatto che la presidente rivendica la competenza esclusiva dell’ente nei fondi delle compensazioni Eni destinate ai lavori al porto con i protocolli del 2014 e 2024.

Il sindaco ha risposto con lettera alla presidente Tardino ricordandole che il Comune è parte firmataria dei due accordi ed è pienamente legittimato a chiedere informazioni ed aggiornamenti ed è suo dovere vigilare sull’attuazione degli interventi nel suo territorio.

«Le risorse sono destinate al territorio gelese - sottolinea il sindaco - e non sono patrimonio di nessun ente attuatore ma strumenti vincolati al perseguimento di finalità pubbliche».

Insomma i soldi sono di Gela e dei gelesi e non dell’Autorità portuale il cui compito è quello di attuare un progetto con il dovere di informare chi rappresenta la comunità gelese.

Ma il Comune da due mesi invia richieste di incontro e la risposta è il silenzio.

A questo punto con la lettera inviata ieri il sindaco ha chiesto una serie di informazioni dettagliate che riguardano l’avvenuta o meno adozione del progetto, se è stato nominato il responsabile del procedimento, se le risorse da aggiungere a quelle delle compensazioni (4 milioni di euro) sono state reperite o meno.