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il caso

Centrali nucleari in Italia? La vecchia mappa con 14 siti "idonei: uno si trova in Sicilia

Uno studio del CNR di qualche anno fa (quando al Governo c'era Berlusconi). Ma quasi sicuramente sarà "aggiornato"

13 Maggio 2026, 18:13

18:34

Centrali nucleari in Italia? la vecchia mappa con 14 siti "idonei: uno si trova in Sicilia

Il dibattito sul ritorno all'energia nucleare in Italia si riaccende prepotentemente dopo l'annuncio della premier Giorgia Meloni e coinvolge in prima linea la Sicilia. Si tratta di una vecchia mappa resa nota sei anni fa dai Verdi. Era una mappa del CNR con 14 siti individuati da Nord a Sud, isole comprese, idonei ad ospitare una centrale nucleare. Tra essi c'è anche Palma di Montechiaro, nell'Agrigentino.

Una scelta quella di Palma di Montechiaro non casuale. L'elenco si fonda infatti su uno studio effettuato nel 2008 da Francesco Meneguzzo, tecnico del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR).

Le località, tra cui il sito siciliano, sono risultate ottimali per la costruzione di una centrale perché rispettano precisi parametri geografici e di sicurezza: sono vicine a grossi bacini d'acqua, si trovano in aree a basso rischio sismico e sono state valutate in base al rischio alluvionale e alla popolosità del luogo.

Il piano che all'epoca era stato predisposto da Carlo Calenda prevedeva 7 centrali nucleari da 40 GW con un costo, secondo i Verdi, tra i 275 e i 400 miliardi di euro. C'è poi la questione legata alla gestione delle scorie nucleari.

Il percorso dell'Italia per la realizzazione di un deposito nazionale delle scorie nucleari, imposto da decenni dalle normative dell'Unione Europea, è sempre problematico.

Attualmente, i rifiuti radioattivi italiani più pericolosi si trovano in Francia e in Gran Bretagna, mentre le rimanenti scorie sono dislocate sul nostro territorio in depositi considerati poco sicuri.

Nel 2021 la Sogin – società incaricata dello smantellamento degli impianti nucleari e della futura gestione della discarica – ha pubblicato una prima bozza di aree potenziali.

Il ministero dell'Ambiente e della sicurezza energetica ha poi pubblicato la Cnai (Carta nazionale delle aree idonee), che circoscrive 51 siti idonei concentrati in 6 regioni:

Lazio: 21 siti, tutti situati nel Viterbese.

Basilicata: 10 siti (5 nel Materano e 5 nel Potentino).

Sardegna: 8 siti (2 nell'Oristanese e 6 nel Sud Sardegna).

Piemonte: 5 siti (nell'Alessandrino).

Aree interregionali: 4 siti a cavallo fra Basilicata e Puglia.

Sicilia: 2 siti (Trapani e Calatafimi-Segesta).

Puglia: 1 sito (a Gravina).