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Niscemi a 120 giorni dalla frana: crolla un altro edificio, tutto pronto (o quasi) per le demolizioni nella fascia dei 50 metri
Proseguono gli smottamenti, famiglie in apprensione dopo il forte boato avvenuto in pieno giorno
Alla vigilia dei 120 giorni dalla frana di Niscemi gli smottamenti del costone non si fermano, così anche le case sono tornate a cadere. Nel vuoto, anzi nel precipizio che si è venuto a creare lo scorso 25 gennaio. È delle ultime ore il crollo di un edificio che era parzialmente crollato e in bilico sul dirupo. Per chi ben conosce il territorio di Niscemi già aveva previsto che quella struttura di un paio di piani prima o poi finisse nel vuoto. Un boato durante una mattinata tranquilla, un po' di paura tra coloro i quali si trovavano a casa. Per loro sembra essere stato un viaggio nel passato, allo scorso inverno quando velocemente hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni.
Continua intanto la programmazione sugli interventi che devono essere adottati per la messa in sicurezza del costone di Niscemi e l'avvio delle demolizioni nella fascia che va dal ciglio della frana fino ai 50 metri. Una zona che va radicalmente trasformata, con le case che vanno rase al suolo la realizzazione di strutture da progettare e realizzare affinché non si registrino più movimenti franosi come quello che è avvenuto lo scorso 25 gennaio e prima ancora il 12 ottobre del 1997. Una programmazione affidata al commissario nazionale Fabio Ciciliano che ha a disposizione milioni di euro per gli interventi di messa in sicurezza e per quelli della delocalizzazione delle abitazioni che devono essere rase al suolo.
