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La nota

La precisazione di Asp Catania su eventuali collegamenti con l'indagine sul Cefpas: «Concorso indipendente, Cefpas solo sede logistica»

L'azienda sanitaria replica a un nostro articolo precisando che per un concorso per 40 collaboratori amministrativi Cefpas ha fornito solo la sede

05 Giugno 2026, 12:54

13:00

ASP CATANIA

L'Azienda sanitaria provinciale di Catania interviene in merito a un articolo pubblicato il 4 giugno sul sito web de La Sicilia, dal titolo «Il concorso infinito del Cefpas: sei ore in aula, un’inchiesta per corruzione e 417 promossi», e invia una lettera per formulare alcune precisazioni «al fine di evitare rappresentazioni suscettibili di generare equivoci sull’effettivo svolgimento della procedura concorsuale indetta dall’Asp di Catania».

L’articolo, scrive Asp «ripercorre le vicende del concorso per n. 40 Collaboratori amministrativi professionali, richiamando contestualmente l’indagine giudiziaria che interessa il Cefpas e realizzando un accostamento tra le due vicende che risulta suscettibile di generare nel lettore una rappresentazione non corrispondente alla realtà dei fatti. Occorre infatti evidenziare - prosegue la nota - che il concorso in questione costituisce una procedura dell’Asp di Catania, gestita dalla relativa Commissione esaminatrice nell’ambito delle competenze attribuite dalla normativa vigente e dagli atti dell’Azienda. Il Cefpas ha rappresentato esclusivamente la sede logistica individuata per lo svolgimento delle prove, senza alcun coinvolgimento nelle attività valutative, decisionali o organizzative riservate alla Commissione».

Asp precisa inoltre che «la procedura concorsuale in questione presenta caratteristiche del tutto peculiari rispetto ai tradizionali concorsi pubblici. L’Asp di Catania ha introdotto specifici protocolli finalizzati al rafforzamento della trasparenza e della sicurezza delle procedure concorsuali, fondati sull’adozione di metodologie innovative di predisposizione delle tracce e sull’impiego di strumenti di intelligenza artificiale a supporto delle attività della Commissione. Tali misure sono state concepite proprio per ridurre al minimo il rischio di interferenze esterne, l’anticipata conoscenza dei contenuti delle prove e ogni possibile vulnerabilità nelle fasi più sensibili della procedura. In tale contesto è stato adottato il modello cosiddetto “Just In Time”, finalizzato alla predisposizione delle tracce in prossimità dello svolgimento della prova, secondo criteri di tracciabilità, verificabilità e controllo rafforzato».

Poi la nota entra nel merito dello «stesso differimento della prova disposto nei mesi precedenti era stato pubblicamente motivato dall’esigenza di completare l’implementazione di tali ulteriori misure di garanzia e sicurezza, confermando la volontà dell’Azienda e della Commissione di adottare standard particolarmente elevati di imparzialità e trasparenza. La procedura si caratterizza pertanto non per profili di opacità, bensì per l’introduzione di strumenti innovativi espressamente orientati al rafforzamento delle garanzie di corretto svolgimento delle operazioni concorsuali, della trasparenza amministrativa e della parità di trattamento dei candidati».

L'azienda quindi ribadisce che «risulta quindi particolarmente fuorviante l’accostamento tra tale procedura e vicende investigative che riguardano soggetti, fatti e contesti diversi, poiché tende ad associare, nella percezione del lettore, eventi tra i quali non sussiste alcun nesso oggettivo o soggettivo. Per tali ragioni, si chiede una tempestiva correzione della rappresentazione offerta ai lettori, chiarendo l’assenza di collegamenti tra la procedura concorsuale e le vicende oggetto dell’indagine riguardante il Cefpas. Tale precisazione si rende oltremodo necessaria al fine di evitare il permanere di un ingiustificato pregiudizio reputazionale a carico dell’Azienda, della Commissione esaminatrice e della procedura concorsuale, nonché di assicurare ai lettori una rappresentazione completa e corretta dei fatti».