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Il caso

La naturopata nell'ospedale pubblico, il direttore generale del Policlinico: «Indagine interna per verificare le attività svolte»

Il dg Giorgio Giulio Santonocito chiarisce, intanto, che la professionista non avrebbe dovuto rendere note notizie riguardanti l'azienda. Ma il profilo «più rilevante» è un altro

22 Giugno 2026, 17:35

17:40

La naturopata nell'ospedale pubblico, il direttore generale del Policlinico: «Indagine interna per verificare le attività svolte»

Intanto, la naturopata Giordana Proto non aveva «alcuna autorizzazione da parte di questa Direzione strategica [...] per la pubblicazione di atti o notizie che coinvolgono l'azienda». E poi, che sarebbe la questione più importante, l'azienda ospedaliero-universitaria "Gaspare Rodolico - San Marco" ha avviato una «indagine interna al fine di verificare la coerenza delle attività svolte dalla professionista rispetto al bando di selezione». Lo scrive, in una nota inviata a questo giornale, il direttore generale del Policlinico di Catania Giorgio Giulio Santonocito.

Il caso è diventato di portata nazionale tra ieri e questa mattina. Quando la notizia del bando pubblico vinto da Proto, laureata prima in Scienze politiche e poi in Scienze olistiche, ha fatto letteralmente saltare sulla sedia mezzo mondo della medicina e della scienza. Dal virologo Roberto Burioni all'infettivologo Matteo Bassetti («Ora che hanno la naturopata, possono fornire ai pazienti anche l'oroscopo su come risponderanno alle cure», ha scritto Bassetti ieri sera in un post sulla sua pagina Facebook), fino ad arrivare al Cicap (il Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sulle pseudoscienze fondato nel 1989 da Piero Angela) e alla neuroscienziata Beatrice Mautino («Parliamo di approcci che non hanno fondamento scientifico ma, soprattutto, che non hanno mai dimostrato di essere efficaci», ha detto Mautino, che da anni si occupa di divulgazione).




Il bando di «collaborazione esterna»

Il contratto riguarda l'«avviso di selezione pubblica, per titoli e colloquio, per il conferimento di un incarico di collaborazione esterna di natura libero-professionale, della durata di 12 mesi, per la realizzazione di specifiche attività nell'ambito degli studi clinici condotti presso la Uoc Chirurgia vascolare e Centro trapianti e la Uosd Pediatria a indirizzo reumatologico» e vale 14.600 euro l'anno. Tra i requisiti di partecipazione c'erano la «laurea triennale in Scienze olistiche in educazione alimentare naturale e nutrizione; possesso dell'attestato di superamento del corso di formazione professionale di Naturopata; iscrizione (ove prevista) all'eventuale albo professionale; comprovata esperienza professionale in qualità di Naturopata di almeno 12 mesi». 

Alla procedura di selezione si presentano in due, ma vince Giordana Proto. Su Instagram si definisce «laureanda in Scienze biologiche», ma nel suo curriculum che si trova sul sito del Policlinico di Catania a questo non si fa cenno. Si racconta, invece, insieme a molto altro, anche dei dieci anni di lavoro che la professionista ha trascorso lavorando nell'azienda di famiglia, Imesi Italia, una delle società più note, anche oltre il livello regionale, per la produzione di kit personalizzati per sale operatorie. Il centro produttivo della ditta, un'eccellenza nel settore, si trova a Dittaino, nell'Ennese; tra i clienti, c'è anche l'azienda ospedaliero-universitaria catanese. Il padre di Proto è il patron di Imesi, Franco Proto, piuttosto noto al pubblico catanese perché fautore dell'avventura calcistica dell'Atletico Catania, che per anni ha militato nel campionato di serie C1

Sempre dal curriculum di Giordana Proto emerge che ad aprile 2025 la professionista è stata «docente nel Master di II livello in “Disfunzioni del pavimento pelvico femminile”» del dipartimento di Chirurgia generale e specialità medico-chirurgiche dell'università di Catania. Master che per l'anno accademico 2025-2026 risulta essere alla seconda edizione. Il 7 maggio 2026, inoltre, gli studenti del I e del VI anno del corso di Medicina e chirurgia di UniCt possono partecipare all'attività didattica elettiva dal titolo "Medicina naturale e intelligenza artificiale: nuove frontiere in medicina", proposta, si legge sul sito dell'università, «dal professore Massimiliano Veroux» e in cui Proto risulta essere una degli ospiti.

La replica integrale del Policlinico

Mentre queste informazioni vengono fuori, una dopo l'altra, il direttore generale del Policlinico, Giorgio Giulio Santonocito, insediatosi a gennaio 2026, decide di replicare con una nota durissima. Contestando l'autorizzazione che Giordana Proto non avrebbe avuto a diffondere, tramite note stampa, la notizia legata alla sua collaborazione con l'azienda ospedaliero universitaria, Santonocito afferma: «Lo scrivente ha attivato idonea procedura nei confronti della professionista inadempiente agli obblighi previsti dal vigente Codice di comportamento aziendale, come previsto dalle linee guida emanate da ANAC di cui alla determinazione dello stesso ente n. 318 del 2017».

«Sotto altro, e più rilevante profilo - afferma ancora Santonocito - il sottoscritto ha avviato una indagine interna al fine di verificare la coerenza delle attività svolte dalla professionista rispetto al bando di selezione per “il conferimento di un incarico di collaborazione esterna di natura libero-professionale, della durata di 12 mesi, per la realizzazione di specifiche attività nell’ambito degli studi clinici condotti presso la Uoc Chirurgia vascolare e Centro trapianti e la Uosd Pediatria a indirizzo Reumatologico”, in esecuzione della deliberazione del direttore generale n. 2263 del 06/10/2025».