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Comune di Palermo

Contratto di servizio Amat, arriva l'ennesima proroga per l’approvazione e il piano industriale è ancora in alto mare

Nuovo termine a fine anno. Intanto l'azienda riapre al pubblico gli uffici abbonamenti di via Borrelli, chiusi da agosto 2024

24 Giugno 2026, 09:25

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Contratto di servizio Amat, arriva l'ennesima proroga per l’approvazione e il piano industriale è ancora in alto mare

Le calende greche del nuovo contratto di servizio di Amat cambiano ancora data: il 30 dicembre. Non ancora ufficiale ma siamo lì, all’ennesimo rinvio dell’approdo in consiglio comunale. Fonti del Comune confermano le voci delle ultime ore: l’ufficio Traffico dell’assessorato alla Mobilità sostenibile, guidato da Maurizio Carta, ha la penna pronta su un rinvio che per molti, a partire dai consiglieri comunali, sa di amaro. Impossibile arrivare al traguardo del 30 giugno, frutto peraltro di proroga su proroga, e quest’altra resa contiene ovvi riferimenti al super lavoro che attende l’aula di sala Martorana da qui alla fine del mese e oltre. A tutto ciò si aggiunge il caos determinato dal concorso autisti, ancora sub judice dopo l’annuncio da parte del presidente Giuseppe Mistretta di invio delle carte in Procura per presunte irregolarità, e i cento ricorsi in forno, preparati dall’avvocato Nadia Spallitta. E l’altro caos, quello degli inidonei, con le ultime rivelazioni sulle assegnazioni in ufficio, senza perdita di parametro contrattuale come da prassi, di autisti risultati tali a pochi mesi dall’assunzione, con il contorno della battaglia politica, con l’interrogazione di Oso-Controcorrente sul presunto ruolo del deputato regionale Marco Intravaia che ha smentito con forza, nella ricollocazione di un parente.

Uno scoglio è il Piano industriale, rimasto incastrato nelle difficoltà di elaborazione. Ma non solo quello. Di una decina di giorni fa l’ultimo monito del ragioniere generale Bohuslav Basile, con la “stigmatizzazione” dell’assenza di una proposta di delibera a pochi giorni dalla scadenza. Basile, come riportato da La Sicilia, aveva stroncato la bozza restituita da Amat dopo una navetta interminabile che era partita dalla “rivolta” di tutti e cinque i dirigenti (ora uno in meno, il dg Domenico Caminiti è in ferie e poi andrà in pensione). Erano state cassate, in sintesi, le pretese relative all’aumento dei corrispettivi, dell’indicizzazione su base Istat, della discrezionalità sulle assunzioni. Ed era stata sottolineata la mancata conciliazione con il Comune di partite per 112 milioni di euro. Roba pesante quanto nota, che aveva spinto la Ragioneria generale a parlare di “rischio default”.

Fin qui, il contratto. Il Piano industriale, che Mistretta aveva allora descritto in fase avanzata, con il contributo di un consulente esterno pagato 30mila euro - che si aggiungono ai 70mila già dati a una società di consulenza - non è ancora venuto alla luce, a 1.322 giorni dall’insediamento del tavolo tecnico all’assessorato della Mobilità sostenibile. Oggi, intanto, riaprono al pubblico gli uffici abbonamenti di via Borrelli, chiusi da agosto 2024. Vi confluirà il personale che era in servizio in via Giusti.