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IL CASO

Volo Orio al Serio-Catania con 19 ore di ritardo: passeggeri hanno diritto a 250 euro di rimborso

Lo afferma RimborsoAlVolo: oltre all'assistenza obbligatoria, scatta la compensazione se il ritardo all'arrivo supera le 3 ore, salvo circostanze eccezionali dimostrate dalla compagnia

02 Luglio 2026, 14:56

15:00

Volo Orio al Serio-Catania con 19 ore di ritardo: passeggeri hanno diritto a 250 euro di rimborso

I passeggeri del volo Ryanair FR2892, partito venerdì scorso da Orio al Serio con destinazione Catania e decollato con circa 19 ore di ritardo, avrebbero diritto a un rimborso di 250 euro a testa. Lo afferma RimborsoAlVolo, società specializzata in tutela dei diritti dei passeggeri aerei, richiamando il Regolamento Ce 261/2004: la norma europea che, in caso di cancellazione o ritardo prolungato, impone alla compagnia di garantire assistenza - pasti, bevande, eventuale pernottamento in albergo e trasferimenti da e per l'aeroporto — e prevede una compensazione pecuniaria quando il ritardo all'arrivo supera le 3 ore. Per le tratte fino a 1.500 chilometri, come la Bergamo-Catania, l'importo forfettario è di 250 euro; sale a 400 euro tra 1.500 e 3.500 chilometri e a 600 euro oltre questa soglia.

Il caso - di cui ci siamo occupati con un articolo pubblicato sabato scorso -  riguarda decine di passeggeri rimasti bloccati all'aeroporto bergamasco. La partenza, prevista per le 21.05 di venerdì, sarebbe stata rinviata più volte - prima alle 7 del mattino successivo, poi ancora - fino al decollo avvenuto solo nel primo pomeriggio del giorno dopo, con atterraggio a Catania intorno alle 18. Secondo le testimonianze raccolte dalla stampa, l'assistenza fornita durante l'attesa sarebbe stata percepita come insufficiente e disomogenea: pernottamenti garantiti solo a una parte dei viaggiatori, un voucher colazione da 4 euro contestato da alcuni passeggeri e momenti di tensione al gate, con l'intervento delle forze dell'ordine.

Sulle cause del disservizio circolerebbero ricostruzioni non ancora ufficiali: da un lato l'ipotesi di un guasto tecnico all'aeromobile, dall'altro quella di un ritardo aggravato dagli orari operativi dello scalo di Catania, che non avrebbero consentito determinati movimenti notturni. Una distinzione che, va chiarito, non è secondaria: il regolamento europeo esonera la compagnia dal pagamento della compensazione quando dimostra che il disservizio è stato causato da circostanze eccezionali - maltempo, scioperi, problemi di sicurezza imprevedibili - non evitabili nonostante ogni misura ragionevole. Se invece il problema è riconducibile alla normale gestione tecnica o organizzativa del vettore, il diritto all'indennizzo resta valido. L'onere di provare l'eccezionalità, ricordano le fonti europee, spetta comunque alla compagnia e non al passeggero.

Diverso, e comunque dovuto a prescindere dall'esito sulla compensazione, è l'obbligo di assistenza durante l'attesa: se la compagnia non lo garantisce, il passeggero può anticipare di tasca propria le spese necessarie e ragionevoli - pasti, trasferimenti, pernottamento - e chiederne il rimborso, conservando scontrini e documentazione. Per chi era a bordo del FR2892, o è rimasto bloccato a terra, il percorso indicato dalle stesse fonti ufficiali è quello del reclamo scritto alla compagnia, con numero di volo, orari previsti e reali e richiesta esplicita di compensazione ai sensi del Regolamento Ce 261/2004. Se la risposta di Ryanair non arriva entro sei settimane, o risulta insoddisfacente, il passeggero può rivolgersi a Enac, l'ente nazionale responsabile della corretta applicazione della normativa sui diritti dei passeggeri aerei in Italia.