Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
29 luglio 2026 - Aggiornato alle 08:30
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

Rifiuti

Discarica di Grotte San Giorgio: arriva il provvedimento di chiusura definitiva del vecchio impianto, ma ce n'è un altro

La Sicula Trasporti aspettava da tempo il decreto, dopo le ispezioni sul capping. Non bisogna confondere, però, questo impianto con quello per cui è stata chiesta la riprofilatura

29 Luglio 2026, 06:30

La Sicula Trasporti vuole "resuscitare" la discarica chiusa da dieci anni: trovato spazio per altre 120mila tonnellate di rifiuti

Fa sempre una certa impressione leggere «gestione post-operativa della discarica». Significa che è finita, che lì immondizia non se ne può abbancare più (in teoria). Significa che bisogna solo pensare al dopo, al ripristino di condizioni ambientali favorevoli, ad alberi e piante a coprire le dune di spazzatura, finché non ci si scorda che lì quelle c’erano. Il primo pezzo di questo futuro è arrivato ieri, quando il dipartimento Acqua e rifiuti della Regione Siciliana che ha decretato «la chiusura della discarica di rifiuti non pericolosi sita in contrada Grotte San Giorgio del Comune di Catania», di proprietà della Sicula Trasporti. «Anche dopo la chiusura definitiva della discarica - si legge nel provvedimento regionale - il gestore è responsabile della manutenzione, della sorveglianza e del controllo nella fase di gestione post-operativa per tutto il tempo durante il quale la discarica può comportare rischi per l’ambiente».

La discarica in questione era stata autorizzata nel 2009 e ha smesso di accogliere immondizia nel 2013. Poco prima di esaurire gli spazi disponibili, la società Sicula Trasporti, all’epoca ancora amministrata dalla famiglia Leonardi (prima, quindi, dell’inchiesta giudiziaria sulla gestione illecita della spazzatura che li ha travolti, nel 2020, e che ha portato al sequestro della società ancora in corso), aveva presentato un progetto per il “capping”. Tradotto: per tombare la spazzatura.

Il 24 marzo 2025 Sicula ha comunicato alla Regione Siciliana di avere concluso le opere di capping, con qualche modifica non sostanziale. Da quel momento in poi, servivano i sopralluoghi delle istituzioni locali per certificare che tutto fosse a posto e che potesse cominciare il resto della vita della discarica esaurita. A gennaio 2026 l’ispezione finale, seguita poche settimane dopo da una sentenza del Tar che imponeva di chiudere il procedimento. Cosa avvenuta ieri.

È importante sottolineare che la discarica adesso chiusa è diversa da quella che la Sicula intende «riprofilare» per abbancarci altre 120mila tonnellate di rifiuti. Sebbene entrambi gli impianti si trovino in contrada Grotte San Giorgio ed entrambi siano inattivi da tempo, sono figli di autorizzazioni diverse.