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Guardia di Finanza

Operazione Abisso 2, latitanza finita per il calabrese coinvolto nel recupero di due tonnellate di cocaina

Arrestato nel litorale reggino dopo un mese e mezzo di latitanza: Curciarello fermato con false generalità, smartphone recuperato e indagini sui fiancheggiatori

26 Agosto 2026, 16:14

Operazione Abisso 2, latitanza finita per il calabrese coinvolto nel recupero di due tonnellate di cocaina

Vacanze terminate per Giuseppe Curciarello, il calabrese di 59 anni che era sfuggito alla cattura dell’operazione “Abisso 2” (qui la nostra precedente notizia) condotta dal Gico della guardia di finanza di Catania. Ad arrestarlo è stata la squadra mobile di Reggio Calabria, due giorni fa, in una località costiera dell’alto ionico reggino. I poliziotti - che avevano già avuto la segnalazione dalle fiamme gialle e dalla Dda etnea dell’irreperibilità dell’uomo nato a Locri ma residente a Siderno - hanno notato due persone che stavano raggiungendo un lido balneare. Gli investigatori hanno immediatamente riconosciuto il ricercato, con diversi precedenti penali, e hanno avviato un controllo. Curciarello però ha mostrato un documento con false generalità. Inoltre durante le fasi dell’arresto, il narcotrafficante ha tentato di disfarsi dello smartphone gettandolo in mare. Ma gli agenti lo hanno recuperato in tempo. Ora il dispositivo sarà analizzato per provare elementi utili a identificare fiancheggiatori e favoreggiatori della latitanza di un mese e mezzo.

Curciarello era destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dalla gip di Catania, Anna Maria Cristaldi, dopo l’interrogatorio preventivo a cui l’uomo si era presentato. Il calabrese è coinvolto - assieme a diversi catanesi legati al clan Cappello-Bonaccorsi - a un vasto traffico di sostanze stupefacenti. Il 59enne, già imputato ma a piede libero in altri due processi a Catania, è accusato di aver organizzato due anni fa con la complicità dei catanesi l’importazione in Italia di un quasi due tonnellate di cocaina che erano state trasportate in nave e poi abbandonato in mare a largo delle coste catanesi. Ma sono stati i militari del Gico della guardia di finanza etnea ad arrivare per primi al carico di droga, che è stato recuperato e sequestrato.