l'analisi
Catania, le imprese: «È la cultura che traina il turismo o il contrario?»
Manca la creazione di una mentalità turistica, un obiettivo purtroppo non ancora raggiunto
È la cultura che traina il turismo o il contrario? L’atteso esito della candidatura a Capitale della Cultura, a patto che lo si consideri un volano, non un alibi e qualunque dovesse essere il risultato, sarà uno dei banchi di prova a dimostrazione di una delle due tesi.
Nel frattempo tra “incognita guerra” con ricaduta ulteriore sul ben noto caro-voli e le strutture ricettive piene per Pasqua e ponte del Primo maggio, ma che registrano già da giugno un deciso calo delle prenotazioni, si cerca di dettare qualche soluzione.
Ornella Laneri, presidente sezione Turismo di Confindustria, è lapidaria: «Di certo c’è una contrazione delle presenze, naturale e inevitabile perché siamo in fase di attesa. Le motivazioni? Si va dal caro-voli che darà problemi a tutte le destinazioni, ed è per questo che chiediamo al governo nazionale di tagliare le accise. C’è poi la guerra, ce ne siamo accorti? E nessuno può dire di essere sicuro e al sicuro. In Sicilia abbiamo Sigonella, Trapani e il Muos, la gente ha paura e ce l’avrà fino a quando non si capirà se il governo appoggia gli Usa o meno. Un po’ come accaduto con il Covid, non sappiamo cosa accadrà. Si deve quindi cercare spazi fiscali e il blocco dei mutui, contenere e ridurre i costi, lavorare oggi su domani e con il turismo “domestico”, promuovere di più i territori in ottica futura. Il mercato come si contrae poi si decontrae, si tratta di capire dove va l’umanità».
Cna Catania, prossima a entrare nella Commissione speciale sulla Tassa di soggiorno (TdS), tassa aumentata dallo scorso febbraio, ha proposto prima al sindaco Enrico Trantino e ieri in commissione Cultura presieduta da Erika Bonaccorsi (FdI) l’introduzione di un “cashback” culturale, che si traduce in biglietti agevolati nei siti comunali a chi soggiorna e paga la tassa di soggiorno, oltre alla partecipazione del Comune alla Ttg Travel Experience, il principale evento per il turismo mondiale in Italia che si terrà a Rimini dal 14 al 16 ottobre.
Il “cashback” culturale consentirebbe senz’altro di aumentare gli ultimi dati rilasciati a La Sicilia sulle presenze nei siti gestiti dal Comune dall’8 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026: 2.408 alla chiesa di San Nicolò La Rena, 1.542 al Museo Vincenzo Bellini e 418 all'ex monastero di Santa Chiara. Non pervenuti, pur richiesti, i dati per l’anfiteatro romano di piazza Stesicoro, la casa di Giovanni Verga gestita dalla Regione è chiusa per manutenzione da tempo.
«La creazione di una mentalità turistica non è un obiettivo ancora raggiunto - ha commentato il segretario territoriale Cna Andrea Milazzo - dobbiamo recuperare il gap con le altre mete e non rivolgerci solo al turista basso spendente». «Per noi sulla tassa di soggiorno resta un tema di proporzioni per le strutture piccole ed extra alberghiere - ha aggiunto il coordinatore Cna Turismo Antonio Merenda - ma considerato che va utilizzata per interventi ad hoc abbiamo proposto di investirne una parte in un sistema di raccolta dei dati e delle valutazioni dei turisti per valorizzare l’asset più redditizio». «Come Cna ormai da anni partecipiamo al Ttg di Rimini, in ottica 2027 le istituzioni catanesi ci devono essere - ha precisato Agatino Castorina, responsabile Cna Turismo - molti colleghi giudicano la tassa di soggiorno eccessiva per la città che siamo, noi siamo contenti della candidatura a Capitale della Cultura, ma la città deve essere pronta».
