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25 marzo 2026 - Aggiornato alle 07:43
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Polizia locale

Per le false guide turistiche arriva la “stretta” del Comune di Catania

Nei giorni scorsi la denuncia all’associazione “Catania Historica”, che si difende: «Non agiamo con scopo di lucro quindi è tutto regolare»

25 Marzo 2026, 07:40

Per le false guide turistiche arriva la “stretta” del Comune di Catania

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Parola d'ordine, «non approfittarsi del turista». Nuovi controlli sono infatti in vista: stavolta a finire nel mirino della polizia locale saranno i gruppi di visitatori nelle aree in cui sostano i pullman turistici e nei siti culturali. Sia quelli ad accesso gratuito, come lo stesso Palazzo degli Elefanti, che quelli a pagamento, anche non comunali.

Il motivo? La verifica del titolo di guida turistica accreditata a chi i gruppi li accompagna. La “stretta” è stata decisa ieri da Carmelo Coppolino e Diego Peruga, rispettivamente assessore alla polizia locale e il comandante della stessa, nel corso della seduta della commissione consiliare Cultura e Turismo presieduta da Erika Bonaccorsi (FdI).

«Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni, e mi sono confrontata subito con il sindaco Enrico Trantino – ha spiegato Bonaccorsi – in merito al fenomeno di persone che si improvvisano guide turistiche, senza titoli e iscrizione all'albo, che dietro richiesta di un compenso economico esercitano illegalmente la professione accompagnando gruppi di persone. Si tratta di concorrenza sleale nei confronti dei soggetti accreditati. Un fenomeno che si sta già verificando e, in periodo di alta stagione turistica, potrebbe diventare incontrollato».

«I casi, quando è verificata la cessione di denaro – ha precisato Giovanni Magni (FdI) – vanno immediatamente e formalmente segnalati alle autorità competenti». «Va anche accertato se si tratti di “false guide” – ha precisato Pier Maria Capuana (FI) – o di associazioni culturali legalmente costituite presenti sul territorio che possono incontrarsi e invitare liberamente i cittadini non certo a visite guidate, ma a momenti di confronto sui posti rispetto alla storia della città».

Un caso eclatante di questi giorni riguarderebbe l'associazione “Catania Historica” presieduta da Donovan Condorelli, che da tempo organizza “passeggiate culturali” gratuite e aperte agli iscritti direttamente sui posti, preso di mira da membri dell'associazione Guide turistiche. «Noi agiamo in maniera legale – ha assicurato Condorelli a “La Sicilia” – e non a scopo di lucro, perciò non si configura l'illecito di concorrenza sleale».

E a ben guardare i dati degli accessi dall'8 dicembre al 6 gennaio scorsi all'Anfiteatro romano gestito dal Comune, 4.153, e al Teatro Antico di via Vittorio Emanuele gestito dal Parco Archeologico, 8.710, sembra che il lavoro da fare per il turismo in città sia ben altro.