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La Fiom: "Piano di Stm su Agrate passo in avanti, ma servono garanzie"
Il sindacato chiede di convocare un tavolo nazionale dopo l’incontro sul sito di Catania
Per la Fiom-Cgil di Monza e Brianza, il piano di Stm per Agrate Brianza al 2034 rappresenta “un passo avanti”, ma “servono garanzie vincolanti per l'occupazione e lo sviluppo”. La posizione del sindacato arriva al termine di un incontro in Regione Lombardia con l'assessore allo Sviluppo, Guido Guidesi, il management dell'azienda e i rappresentanti delle istituzioni locali.
“Rispetto ai mesi scorsi — commenta l'organizzazione sindacale — siamo di fronte a un cambio di passo evidente, perché l'azienda ha illustrato un progetto strutturato, con investimenti, crescita della capacità produttiva e rafforzamento delle attività di ricerca e sviluppo”. Un risultato ottenuto, secondo la Fiom-Cgil, grazie alla “mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori e dell'azione sindacale che ha imposto un confronto vero sul futuro del sito di Agrate-Castelletto”.
“La trasformazione industriale che si apre nei prossimi anni — afferma l'organizzazione — è profonda”. Da qui la richiesta di “formalizzare in sede ministeriale impegni chiari e vincolanti su investimenti, volumi produttivi e livelli occupazionali” e di “garantire che la riqualificazione professionale sia reale, strutturata e accompagnata da percorsi concreti di crescita”.
“Non possiamo permettere — conclude la Fiom-Cgil — che, mentre si disegna il futuro al 2034, il presente venga lasciato scoperto, quindi chiediamo che il governo convochi rapidamente il tavolo nazionale subito dopo l'incontro che si terrà in Regione Sicilia per discutere del progetto industriale del sito di Catania, affinché il piano complessivo venga tradotto in un accordo quadro che metta nero su bianco tempi, risorse e tutele occupazionali”.
L'azienda in una nota ha illustrato, presente Fabio Gualandris, President, Quality, Manufacturing and Technology di STMicroelectronics, un aggiornamento delle prospettive per quanto riguarda il sito di Agrate e nuovi dettagli che riguardano il sito di Castelletto:
- Riconfermata la centralità del polo di Agrate-Castelletto per le attività di produzione, di ricerca e sviluppo tecnologico e di ricerca e sviluppo di prodotto. Tutte queste attività vedranno nei prossimi anni (2025-2034) un’evoluzione di crescita o di cambio mix.
- Nel periodo 2025-2027 sono confermati investimenti per 1,5 miliardi di dollari. Per il periodo 2028-2034 sono previsti investimenti di 2,8 miliardi di dollari dedicati alla crescita della capacità produttiva -che accelera per aggiungere il target delle 14mila fette entro il 2034-, e alle attività di ricerca. Gli investimenti del periodo 2028-2034 sono condizionati alla materializzazione della domanda e a un’ipotesi di sovvenzione (EU Chip Act 2.0) pari a circa il 40% dei costi ammissibili.
- Sulla base di queste previsioni e prerequisiti, il livello di addetti nel 2034 sarà sostanzialmente stabile rispetto al 2024, con un’importante operazione di riqualificazione e avvicendamento del personale nel corso degli anni.
- Slittano di un anno le chiusure dell’impianto AG8 e dell’impianto EWS, previste rispettivamente per il terzo trimestre 2026 e il quarto trimestre 2026.
- Nel centro di ricerca e progettazione ST di Castelletto (a Cornaredo, provincia di Milano) sarà aperto un nuovo centro R&D Digital Twin per fare sviluppare le attività di ricerca sia di tecnologia sia di prodotto. Questo centro richiederà entro il 2030 l’inserimento in azienda di altre 250 risorse STEM oggi non presenti in azienda e darà nuova spinta all’innovazione nell’ecosistema lombardo intorno all’azienda ST, formato da Università, centri di ricerca, startup e aziende.
