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19 marzo 2026 - Aggiornato alle 15:34
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Prezzi alle stelle

Caro carburanti e taglio delle accise. Le associazioni consumatori: "Bene, ma venti giorni non bastano"

Il decreto riduce i prezzi alla pompa di 24,4 centesimi, ma Codacons e Federconsumatori denunciano speculazioni preventive e chiedono interventi strutturali sull'Iva

19 Marzo 2026, 12:35

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Caro carburanti e taglio delle accise. Le associazioni consumatori: "Bene, ma venti giorni non bastano"

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Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto carburanti, diventa operativo il taglio delle accise varato dal Governo per calmierare i costi alla pompa e arginare le ricadute sui beni di largo consumo, acuite dalle recenti tensioni in Medio Oriente. Secondo l'analisi del testo effettuata dal Codacons, la riduzione delle aliquote ammonta a 20 centesimi al litro, che salgono a 24,4 centesimi calcolando anche l'impatto dell'Iva. Per gli automobilisti, la misura si traduce in un risparmio stimato di 12,2 euro su un pieno da 50 litri. Grazie all'intervento, i prezzi medi nazionali scendono a 1,859 euro al litro per il gasolio e a 1,623 euro per la benzina, mentre sulla rete autostradale si attestano rispettivamente a 1,925 e 1,706 euro.

Le associazioni a tutela dei cittadini accolgono positivamente il provvedimento, ma sollevano forti perplessità sulla sua reale portata. Sia Federconsumatori che Codacons giudicano del tutto insufficiente la durata di soli venti giorni stabilita dal decreto. La preoccupazione è che una finestra temporale così ristretta sia inadeguata, considerando le dinamiche del mercato petrolifero, noto per la rapidità nell'assorbire i rincari e la lentezza nel recepire le flessioni. A complicare il quadro si aggiungono le denunce su movimenti speculativi: secondo le associazioni, numerosi distributori avrebbero ritoccato i listini al rialzo proprio alla vigilia del Consiglio dei Ministri, vanificando in parte l'efficacia del taglio fiscale.

Le critiche investono anche l'impianto generale delle contromisure governative. Se da un lato viene apprezzato il rafforzamento dei poteri di indagine affidati a "Mister Prezzi", dall'altro se ne chiede l'estensione per monitorare e sanzionare le speculazioni sul intero paniere dei beni e servizi, e non solo nel comparto energetico. Federconsumatori evidenzia inoltre i limiti delle agevolazioni destinate alla logistica, circoscritte al solo trasporto pesante.

Per fronteggiare una situazione che continua a erodere il potere d'acquisto delle famiglie, le principali sigle dei consumatori hanno richiesto un incontro urgente alla Presidente del Consiglio. L'obiettivo è sollecitare interventi di natura strutturale, a partire da una rimodulazione dell'Iva sui beni di prima necessità e dalla storica rivendicazione dello scorporo delle accise dalla base imponibile per il calcolo dell'Iva sui carburanti. Le associazioni annunciano infine un monitoraggio capillare sulla rete di distribuzione per verificare la corretta applicazione degli sconti alla pompa.