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La battuta

«È stato tutto inaspettato, ora posso fumare una sigaretta?»: le parole di sollievo di Trentini. E Mattarella chiama la famiglia

«Ci hanno trattato bene, non ci hanno torturato», avrebbero detto il cooperante e l'imprenditore Mario Burlò appena arrivati in ambasciata a Caracas

Redazione La Sicilia

12 Gennaio 2026, 11:23

«È stato tutto inaspettato, ora posso fumare una sigaretta?»: le parole di sollievo di Trentini. E Mattarella chiama la famiglia

«È stato tutto così improvviso. Inaspettato. Non sapevamo nulla della cattura di Maduro. Sono felice, ringrazio l’Italia. Ora posso fumare una sigaretta?». Queste le prime parole di Alberto Trentini dopo la liberazione, a conclusione dei 423 giorni di detenzione nel carcere di massima sicurezza Rodeo, riportate dai siti di Repubblica e del Corriere della Sera.

«Ci hanno trattato bene, non ci hanno torturato», hanno assicurato lui e Mario Burlò, l’imprenditore torinese anch’egli rilasciato questa notte dal regime venezuelano, appena scesi dall’automobile che li ha portati all’ambasciata italiana. «Nell’ultimo trasferimento non siamo stati incappucciati, a differenza delle altre volte», ha raccontato Trentini. «Anche il cibo era sufficiente», ha riferito il cooperante italiano. All’ambasciata i due hanno subito potuto chiamare i familiari in Italia. Trentini ha telefonato alla madre e alla fidanzata.

Secondo quanto riferito dall'agenzia giornalista Ansa, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha chiamato la madre di Trentini per dirle che, «dopo aver condiviso la sofferenza e l’attesa sua e di suo marito, condividiamo tutti la loro felicità».