Il caso
Alta tensione anche a Milano: gli agenti sparano e feriscono un uomo armato
Lo scontro col 30enne di nazionalità cinese irregolarmente presente in Italia è avvenuto non lontano da dove il 28 gennaio la polizia ha ucciso Abhderraim Mansouri
Dopo Torino, è alta tensione anche a Milano: un uomo è stato ferito dagli agenti di Polizia a Milano, dopo che ha rivolto contro di loro la pistola rubata poco prima a una guardia giurata: gli agenti avrebbero risposto al fuoco. Ha ferite da arma da fuoco alla testa e a un braccio e le sue condizioni sarebbero gravissime: è ricoverato all'ospedale Niguarda e potrebbe morire. Nessuno degli agenti è rimasto ferito.
L'episodio è accaduto poco dopo le 15: l’uomo avrebbe sottratto l’arma a una guardia giurata dopo averla colpito alla testa, per poi darsi alla fuga. Dopo il furto avvenuto in via Caviglia, l’uomo è fuggito verso la stazione di Rogoredo ed è stato intercettato dalle Volanti lungo via Cassinis.
La zona è stata blindata per i rilievi della Polizia Scientifica e la Procura di Milano sta acquisendo tutti i video delle telecamere presenti nella zona e sentendo i testimoni per ricostruire la dinamica della sparatoria. Gli accertamenti in vista dell’apertura di un fascicolo sono stati disposti dalla pm Simona Ferraiuolo e dal procuratore capo Marcello Viola.

Il rapinatore ferito è di nazionalità cinese e ha 30 anni. Attorno alle 14.30, l’uomo, irregolare in Italia, ha colpito alla testa con un bastone il vigilante di circa 50 anni che stava andando a piedi al lavoro, per poi sottrargli la pistola che aveva in dotazione, una Walther P99.
Si è poi diretto verso la periferia della città dove, attorno alle 15.15, ha incrociato il Land Cruiser blindato dell’Uopi, le unità specializzate di primo intervento della Polizia di Stato, contro il quale ha sparato almeno 3 colpi.
Lo scontro a fuoco è quindi avvenuto non lontano dal luogo dove Abhderraim Mansouri, 28enne di nazionalità marocchina, è stato ucciso lunedì scorso da un agente di Polizia.
L'episodio è stato commentato dal vicepremier Matteo Salvini a Roma: «Da Milano arriva un’altra notizia di cronaca nera con altri agenti che si sono difesi e hanno reagito colpendo un rapinatore. Quindi - ha notato Salvini - è sempre più urgente approvare questo decreto sicurezza. Poi, ovviamente, la giustizia deve fare la sua parte. Noi puntiamo a tutelare le forze dell’ordine, a mettere in mano loro strumenti più efficaci. Poi occorrono giudici che, a differenza di quello che è accaduto sempre a Torino, dove non hanno riconosciuto l’associazione a delinquere per questi delinquenti nel processo contro Askatasuna, prendano atto del fatto che questi sono violenti, sono pericolosi e vanno tenuti in carcere, non a piede libero. Ecco, spero che nessuno dei fermati sia lasciato a piede libero. Questo sarebbe un oltraggio ai poliziotti in ospedale e agli italiani tutti».