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Il caso

La famiglia dell'uomo che ha sparato a Milano: «Ha problemi psicologici»

Prima della sparatoria con la polizia nella quale è rimasto gravemente ferito l’appello sui social: «Scomparso e vaga per strada»

01 Febbraio 2026, 22:52

La famiglia dell'uomo che ha sparato a Milano: «Ha problemi psicologici»

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La famiglia dell’uomo di origini cinesi che questo pomeriggio ha rubato una pistola a un vigilantes e poi ha sparato contro la polizia che lo stava intercettando nella zona di Rogoredo a Milano, aveva lanciato dalla Cina un appello sui social per la sua scomparsa, per chiedere aiuto a chi poteva dare qualche informazione per ritrovarlo.

Il trentenne è stato colpito dagli agenti che hanno risposto al fuoco ed ora è gravemente ferito in ospedale a Milano.

«Per favore, aiutateci a riportarlo a casa», è l’appello che la famiglia di Liu Bowen, Lius Wenhan, ha pubblicato.

«È salito su un taxi nella zona di Via Donatello martedì scorso. Non aveva cellulare né contanti e da allora non abbiamo sue notizie. Attualmente soffre di gravi problemi psicologici - avverte la famiglia nel post sui social che risale a prima dell’accaduto - . È il pilastro della nostra famiglia e ora è disperso. Siamo a casa, in preda all’ansia. Senzo di lui, non abbiamo più mezzi di sostentamento. Io resto a casa a occuparmi dei nostri due figli, uno di 4 anni e l’altro di 2. I bambini stringono ogni giorno la foto del papà, dicendo che gli manca, e io mi sento impotente».

L'appello della famiglia va anche agli studenti cinesi a Milano e viaggiatori, «aiutateci - scrive la moglie -. Dalla Cina, non possiamo fare nulla. La nostra ultima speranza sono le persone di buon cuore come voi».

La famiglia scrive dalla Cina: «Mio marito Liu Bowen lavorava a Milano, quando alla fine gli sono stati rubati sia i soldi che il telefono. L’enorme paura, il senso di impotenza e la disperazione di essere solo e senza aiuto in un paese straniero hanno fatto crollare del tutto la sua salute mentale, già provata da un’enorme pressione, portandolo a una grave depressione», si legge.

«Era partito per darci una vita migliore. Prima di partire, sorrideva e prometteva ai bambini che sarebbe tornato per il Capodanno cinese con dei regali. Ora, invece, a causa del suo crollo psicologico, è scomparso e vaga da solo per le strade di Milano. Non sappiamo nemmeno se sia al sicuro - prosegue la famiglia nel post -. Imploriamo gli amici cinesi a Milano e dintorni, in Italia, se lo vedete per favore avvicinatevi e parlate con lui».rogo