14 febbraio 2026 - Aggiornato alle 22:15
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Sanità

Il trapianto di cuore, in bilico, per il bimbo di Napoli in un pasticcio tutto italiano: pareri contrastanti e speranza appesa al filo

Dopo il fallimento del primo intervento per le pessime condizioni in cui era arrivato l'organo, il piccolo, di due anni, attende ancora di conoscere la propria sorte

14 Febbraio 2026, 13:26

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Il trapianto di cuore, in bilico, per il bimbo di Napoli in un pasticcio tutto italiano: pareri contrastanti e speranza appesa al filo

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Sta diventando un pasticcio tutto italiano il caso del bimbo di due anni di Napoli la cui sopravvivenza è legata ad un trapianto di cuore dopo che il primo intervento, effettuato nei giorni scorsi nell'ospedale Monaldi, è saltato per le pessime condizioni in cui l'organo da trapiantare era arrivato in sala operatoria.

In questi ultimi giorni di grande attesa per poter salvare la vita al piccolo si stanno però susseguendo una serie di dichiarazioni che stanno finendo per complicare ulteriormente la vicenda. Ieri la buona notizia, comunicata dai familiari nel corso de "La Vita in diretta" che il bambino era stato posto in cima alla lista dei trapiantandi (le sue condizioni sono stabili ma gravi), con la ricerca di un organo anche all'estero, così come confermato dal Ministero della Salute. Stamane emerge il dibattito, non ancora risolto, sulla possibilità o meno di poter sottoporre il piccolo paziente al trapianto.

Il legale della famiglia, Francesco Petruzzi, in collegamento con trasmissione televisiva "Mi manda Raitre", nel corso della quale è stata intervistata anche la mamma del piccolo, Patrizia Mercolino, getta nello sconforto quanti con apprensione stanno seguendo il caso dichiarando che l'ospedale Bambin Gesù di Roma, a cui era stato chiesto un parere, ha dichiarato il bambino inoperabile. Poco dopo lo stesso Petruzzi informa: «Al Monaldi pare si siano opposti con fermezza al parere del Bambino Gesù sulla non trapiantabilità. L'opposizione viene dal medico che l’ha operato la prima volta, il quale sostiene che è ancora trapiantabile e per il momento rimane in lista trapianti. Sarà lo stesso medico, che presumo sia indagato, a rioperarlo. Quindi io stamattina mi devo recare dalla polizia giudiziaria per una integrazione di querela. C'è una vicenda molto strana».

Alla dichiarazione del legale ma anche ad un'agenzia Ansa, che riportava una comunicazione dell'ospedale Monaldi sulla trapiantabilità, però fa seguito una nota dell'Azienda ospedaliera dei Colli, da cui dipende l’ospedale Monaldi di Napoli, in cui si precisa che oggi non sono state rese dichiarazioni ufficiali «circa le condizioni cliniche del piccolo paziente trapiantato il 23 dicembre 2025».

In tutto questo il ministro della Salute, Orazio Schillaci assicura che certamente verrà fatta chiarezza mentre il governatore della Campania Roberto Fico ha fatto sapere di aver già attivato il massimo livello dei poteri rispettivi ed istruttori che competono alla Regione. "Ho scritto ufficialmente alla direzione Generale Salute, che ha attivato immediatamente tutto quello che era nelle proprie possibilità da attivare e quindi aspetto le risultanze di tutto quello che troveranno, recupereranno, chiederanno all’Ospedale Monaldi".

Intanto un bimbo e la sua famiglia aspettano di conoscere quale saranno le loro sorti.