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Conflitto

Attacco Israele, Tajani: «Con l'Iran non sarà una guerra lampo»

Vertice alla Farnesina con il ministro degli Esteri; fase «difficile e complicata. L'attacco israeliano mirato allo strumento bellico iraniano

28 Febbraio 2026, 12:33

Attacco Israele, Tajani: «Con l'Iran non sarà una guerra lampo»

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Alla Farnesina, il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha definito «difficile e complicata» la fase in corso, precisando che «non sarà una guerra lampo, durerà giorni e giorni».

Tajani ha riferito di essere stato informato dell’operazione militare contro l’Iran dal suo omologo israeliano, Gideon Sa’ar, che gli ha illustrato «l’obiettivo di smantellare lo strumento bellico iraniano più pericoloso per Israele e per le basi americane dell’area».

«Sono stato informato questa mattina dell’attacco iniziato, da parte del ministro degli Esteri israeliano Sa’ar, che mi ha detto qual è l’obiettivo della guerra, dell’attacco: loro intravedevano una reale intenzione dell’Iran di procedere con il progetto atomico e con il l’incremento della produzione di missili anche a gittata più lunga, eventualmente anche missili che potevano colpire l’intera Europa», ha aggiunto il titolare della Farnesina.

Tajani ha poi comunicato che «la prima notizia positiva è che non c’è neanche un italiano coinvolto negli attacchi molteplici che ci sono stati in Iran e nei Paesi dell’area del Golfo».

Ha precisato che anche i militari dell’Aeronautica presenti nella base in Kuwait, colpita da missili lanciati dall’Iran, «sono tutti incolumi, erano tutti nel bunker».

La pista dell’aeroporto ha riportato «danni ingenti», ma «non ci sono militari italiani feriti».

Il ministro ha ricordato inoltre «un attacco al comando della Quinta Flotta», ribadendo che «non ci sono italiani coinvolti in tutta l’area, né civili né militari».

Il quadro regionale resta teso: «Ci sono già state esplosioni negli Emirati, che hanno chiuso lo spazio aereo per una settimana, quindi c’è un clima preoccupante. Dipende tutto dall’Iran: se l’Iran intende allargare la guerra, però poi rischia veramente l’isolamento mondiale, rischia una reazione molto dura. Speriamo che la situazione non peggiori».