Il retroscena
L'uccisione di Khamenei: il ruolo chiave della Cia e la furia dell'Iran, "È una dichiarazione di guerra"
L'intelligence americana ha fornito le coordinate esatte della Guida suprema prima del raid congiunto Usa-Israele. Il presidente iraniano Pezeshkian promette vendetta: "Vendicarne la morte è un nostro diritto e dovere legittimo".
L'operazione militare congiunta tra Stati Uniti e Israele che ha portato all'uccisione della Guida Suprema iraniana, Ali Khamenei, è stata resa possibile da informazioni di intelligence statunitensi estremamente precise. Secondo quanto riportato dal New York Times, che cita funzionari a conoscenza dei fatti, la Cia ha svolto un ruolo determinante fornendo dati definiti " ad alta fedeltà ". La svolta decisiva nell'individuazione del bersaglio è arrivata quando i servizi segreti americani hanno scoperto che Khamenei avrebbe preso parte a una riunione mattutina con alti funzionari del regime, tenutasi all'interno di un complesso di comando situato nel centro di Teheran.
La reazione della Repubblica Islamica non si è fatta attendere ed è stata affidata alle parole del presidente iraniano, Masoud Pezeshkian. In un intervento trasmesso dalla televisione di Stato, Pezeshkian ha usato toni durissimi, definendo l'assassinio della più alta autorità politica e religiosa del Paese, nonché importante leader dello sciismo mondiale, come "un'aperta dichiarazione di guerra contro i musulmani e contro gli sciiti in tutto il mondo".
Di fronte a quello che ha etichettato come un "crimine storico", il presidente dell'Iran ha chiarito le intenzioni di Teheran per il futuro prossimo: vendicare la morte della Guida Suprema colpendo gli autori e gli ideatori dell'attacco non è solo una promessa, ma viene considerato "un diritto e anche un dovere legittimo" dello Stato iraniano.
Il segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale iraniano, Ali Larijani, che è anche l'uomo più accreditato per succedere a Khamenei, ha affermato oggi che l’Iran colpirà Stati Uniti e Israele in un modo mai sperimentato prima, in rappresaglia per i loro attacchi contro l’Iran, che ieri hanno causato la morte del leader Ali Khamenei. "Ieri l’Iran ha lanciato missili contro Stati Uniti e Israele, e hanno fatto male. Oggi li colpiremo con una forza che non hanno mai sperimentato prima», ha avvertito in un messaggio su X.