la guerra
La minaccia dell'Iran: «Da Hormuz non passerà un litro di petrolio, navi Usa e di Israele obiettivi militari legittimi»
Escalation nello Stretto: Teheran vieta il transito del greggio, minaccia navi di Stati Uniti e Tel Aviv e si intensificano attacchi contro imbarcazioni civili
I venti di conflitto tornano a sferzare con forza le acque nevralgiche del Medio Oriente.
In una brusca escalation che minaccia di scuotere i mercati energetici globali, le forze armate iraniane hanno annunciato l’interdizione militare al transito di petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz, uno degli snodi più sensibili del commercio mondiale.
«Non permettiamo nemmeno a un singolo litro di petrolio di passare attraverso lo Stretto di Hormuz», ha dichiarato in una nota il quartier generale centrale del comando operativo unificato delle forze armate di Teheran.
L’avvertimento è perentorio: qualsiasi nave appartenente agli Stati Uniti o a Israele, o che trasporti petrolio di loro proprietà, sarà considerata «un obiettivo legittimo delle forze armate iraniane».
Il monito, rilanciato dalla televisione di stato, si estende anche alle imbarcazioni dirette verso i Paesi alleati delle due potenze occidentali.
Le autorità militari di Teheran hanno inoltre annunciato un cambiamento di dottrina, affermando che «la politica del contrattacco è finita; d’ora in poi la nostra politica sarà un colpo dopo l’altro», e avvertendo che i prezzi dell’energia non potranno essere contenuti con misure di «respirazione artificiale».
Intanto, la tensione si è già tradotta in violenza nelle acque del Golfo. La portarinfuse battente bandiera thailandese “Mayuree Naree” è stata vittima di un attacco mentre attraversava lo Stretto di Hormuz, poco dopo la partenza da un porto degli Emirati Arabi Uniti.
La Marina militare thailandese ha reso noto che le cause dell’assalto restano da accertare e sono oggetto di indagine.
Secondo quanto riferito, le unità di soccorso della Marina dell’Oman hanno tratto in salvo venti membri dell’equipaggio, mentre proseguono le ricerche di tre marittimi dispersi.
A complicare ulteriormente il quadro, l’Iran ha rivolto pesanti accuse contro Washington e Tel Aviv. L’agenzia Mehr sostiene che Stati Uniti e Israele siano responsabili di un attacco missilistico ai danni di un mezzo civile: un’idroambulanza colpita nel pomeriggio mentre era ormeggiata al molo dell’isola di Hormuz.
L’imbarcazione, cruciale per il trasferimento urgente dei pazienti dall’isola agli ospedali della città portuale di Bandar Abbas, nella provincia meridionale di Hormozgan, è stata mostrata in fiamme nelle immagini diffuse dai media locali.
Nel giro di poche ore, lo Stretto di Hormuz è scivolato da arteria commerciale vitale a epicentro di uno scontro aperto.
