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Guerra

Trump continua a spingere gli alleati per aprire lo Stretto di Hormuz ma Starmer e Berlino frenano

I partner della Nato sollecitati ad inviare unità navali per rendere di nuovo navigabile lo Stretto

16 Marzo 2026, 16:57

17:47

Trump continua a spingere gli alleati per aprire lo Stretto di Hormuz ma Starmer e Berlino frenano

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L'apertura dello stretto di Hormuz tiene in questi giorni sul filo il rapporto tra gli Stati Uniti e molti dei paesi della Nato. Trump aveva annunciato che gli USA scorteranno le petroliere attraverso lo stretto se necessario, ordinando garanzie finanziarie e assicurative per il commercio energetico via la United States Development Finance Corporation.

«Il presidente sta parlando con i nostri alleati in Europa e anche con molti dei nostri partner nel Golfo e nel mondo arabo per incoraggiarli a fare di più per aprire lo Stretto di Hormuz. In particolare i nostri alleati della Nato devono fare di più». Lo ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, in un’intervista a Fox News. «Il presidente Trump è stato molto schietto con i nostri amici della Nato per molto tempo – ha aggiunto – ora li sta esortando a fare la cosa giusta».

Il premier britannico Keir Starmer ha escluso però qualsiasi cornice atlantica per l’operazione. «Lasciatemi essere chiaro, questo non sarà e non è mai stata immaginata come una missione della Nato», ha affermato rispondendo ai cronisti, dopo che Donald Trump aveva definito «molto negativo per la Nato» un eventuale rifiuto degli alleati di inviare unità navali verso Hormuz.

Scetticismo anche da Berlino. «Non mi sembra che la Nato abbia preso una decisione né che possa assumersi la responsabilità per lo Stretto di Hormuz. Se così fosse, gli organi della Nato se ne occuperebbero», ha dichiarato il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, all’arrivo al Consiglio Affari Esteri dell’Ue. Il riferimento è alle parole di Trump, che ha avvertito di un «futuro molto negativo» per l’Alleanza qualora non contribuisse alle operazioni legate al conflitto con l’Iran.

La replica di Trump al no dei Paesi Nato che non intendono aderire al suo appello, non si è fatta attendere.

"Numerosi Paesi mi hanno detto che sono in arrivo. Alcuni sono molto entusiasti, altri meno. Alcuni sono Paesi che abbiamo aiutato per moltissimi anni. Li abbiamo protetti da terribili minacce esterne, eppure non si sono mostrati così entusiasti. E il livello di entusiasmo è importante per me".

"Dopo 40 anni che vi proteggiamo, non volete essere coinvolti in qualcosa di così insignificante, in cui verranno sparati pochissimi colpi perché (gli iraniani, ndr) non ne hanno più a disposizione? Ma loro hanno risposto: "Preferiamo non essere coinvolti", ha aggiunto Trump, riferendosi ai Paesi che non sarebbero disponibili a inviare navi da guerra nello stretto.