L'ultimo saluto
Bossi, applausi, bandiere e cori a Pontida: tutti i presenti dal contestato Salvini a Mario Monti
Il feretro del Senatùr ha attraversato il pratone tra il "Va, pensiero" degli Alpini accompagnato, tra gli altri, da Giorgetti
Applausi dei militanti e le bandiere con il sole delle Alpi salutano il feretro di Umberto Bossi mentre passa davanti al pratone di Pontida, il "suolo sacro" per la Lega dove ogni anno si tiene il suo raduno.
Il carro funebre ha sostato per alcuni minuti davanti al prato tra gli applausi e i cori, "Bossi, Bossi", prima di ripartire.

Visibilmente commosso Giancarlo Giorgetti ha accompagnato a piedi il feretro del fondatore della Lega, insieme ai militanti, quasi tutti vestiti con qualcosa di verde, mentre la famiglia seguiva in auto. Al termine delle celebrazioni in chiesa il coro degli Alpini della val Masino aveva accompagnato il feretro intonando il Va Pensiero, il canto che Bossi aveva intonato tante volte dal palco di Pontida. Subito dopo la premier Meloni e le altre autorità hanno lasciato il paese della bergamasca. Tra coloro che hanno partecipato alle esequie anche l'ex presidente del Consiglio Mario Monti.

Il funerale è stato preceduto da qualche coro di protesta soprattutto all'arrivo del ministro dei Trasporti e attuale leader della Lega Matteo Salvini, che si è presentato con una camicia verde.

«Abbiamo un sogno nel cuore, bruciare il tricolore».
È stato invece il coro che hanno scandito centinaia di militanti della Lega al termine del funerale di Umberto Bossi mentre il feretro era accompagnato fuori dalla chiesa dalla famiglia e dalle più alte cariche dello Stato, presenti oltre a Meloni anche Ignazio La Russa e Antonio Tajani.

Il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti ha detto al microfono, «per cortesia» per placare i militanti e consentire al parroco di recitare l’eterno riposo. Al termine della cerimonia anche cori «Padania libera» sono stati scanditi più volte.
