Il caso
Spari contro militanti Anpi a Roma il 25 aprile: fermato un 21enne
Si tratta di un appartenente alla Comunità ebraica: l'accusa è di tentato omicidio
Un 21enne, Eithan Bondi, che secondo quanto risulta sarebbe appartenente alla comunità ebraica, è stato posto in stato di fermo in relazione al ferimento di un uomo e di una donna, entrambi dell’Anpi, avvenuto a Roma il 25 aprile. L’indagine è coordinata dai pubblici ministeri dell’Antiterrorismo della Procura di Roma.
I pm, coordinati dal procuratore Francesco Lo Voi, contestano il reato di tentato omicidio al 21enne. Nelle contestazioni anche il reato di detenzione di armi. Il giovane sarebbe stato individuato dalla targa dello scooter da cui ha esploso i colpi con una pistola soft air. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera il giovane avrebbe dichiarato di appartenere alla Brigata Ebraica.
Nel pomeriggio di sabato 25 aprile 2026, a Roma, in via delle Sette Chiese, a ridosso di Parco Schuster, un uomo e una donna, Rossana Gabrieli e Nicola Fasciano, 62 e 66 anni, sono rimasti feriti in modo non grave dopo essere stati raggiunti da alcuni pallini sparati con un’arma ad aria compressa. Un episodio che, pur senza conseguenze gravissime sul piano clinico, ha avuto un impatto fortissimo sul piano simbolico: accade infatti nel giorno dell’81° anniversario della Liberazione, a margine di una delle manifestazioni più significative della capitale.
«Quanto accaduto, aggiunge, "dimostra che di queste manifestazioni si continua ad averne una grande necessità perché i fascisti che si comportano da vigliacchi continuano ad esserci e noi dobbiamo stare molto attenti. Non va abbassata la guardia e queste persone vanno individuate e punite". La polizia ha effettuato i rilievi lungo via delle Sette Chiese e nelle strade adiacenti. Sono stati recuperati piombini bianchi, probabilmente quelli dell'arma utilizzata nell'aggressione», la dichiarazione di Gabrieli subito dopo i fatti.

