l'allarme
Corsa contro il tempo per fermare l'Hantavirus: quattro isolati in Italia, rete di controlli in tutta Europa
Dalla quarantena in Spagna al trasferimento protetto nel Regno Unito, scattano le procedure di sicurezza dopo i contagi sulla nave Hondius. I passeggeri rintracciati nelle nostre Regioni sono in buone condizioni e asintomatici
Quattro persone attualmente in Italia — due cittadini italiani e due stranieri — hanno viaggiato sul volo KLM in coincidenza per Roma sul quale, per un breve tratto, è salita la donna proveniente dalla nave da crociera Mv Hondius poi ricoverata a Johannesburg e deceduta per hantavirus. Per loro il Ministero della Salute ha attivato la “sorveglianza attiva”. I passeggeri sono stati rintracciati e le relative informazioni trasmesse alle Regioni competenti — Calabria, Campania, Toscana e Veneto — che, “nel principio di massima cautela”, hanno messo in atto i protocolli previsti: isolamento precauzionale, tracciamento dei contatti e monitoraggio clinico fino al termine del periodo di osservazione, stimato in circa 45 giorni. Al momento non presentano sintomi.
Come ha precisato Mara Campitiello, a capo del Dipartimento della prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie del Ministero della Salute, erano seduti su file distanti rispetto alla turista poi deceduta.
A Venezia il soggetto coinvolto è un cittadino sudafricano, collaborativo e in buone condizioni: secondo la Regione il contatto non è stato né ravvicinato né prolungato, dunque classificato a basso rischio. Analogo giudizio per una donna di Firenze, anch’essa posta in isolamento, mentre sono in corso verifiche e vigilanza sanitaria su un residente in provincia di Napoli.
In Calabria è sotto osservazione Federico Amaretti, 25 anni, imbarcato su quel volo: “Sto bene, non ho sintomi, da questa mattina sono in quarantena nella casa dei miei genitori. Devo evitare tutti i contatti mi hanno detto dalla Asl. Sono rientrato in Italia per un periodo di ferie, faccio il marittimo”, ha riferito al Tg1.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità sono sei i casi di hantavirus confermati su otto sospetti, inclusi tre decessi. Le valutazioni condivise da Oms e Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie indicano “un rischio basso per la popolazione generale a livello mondiale e molto basso in Europa”, sottolinea il Ministero.
Le misure precauzionali resteranno attive finché necessario e potrebbero essere esterse anche ai contatti stretti dei quattro passeggeri. Dispositivo analogo per le persone a bordo della Mv Hondius, dove dal 6 maggio è presente un medico italiano, epidemiologo dello staff Ecdc, salito a bordo per supportare le attività assistenziali legate all’emergenza.
In Spagna le autorità hanno individuato una donna residente in Catalogna entrata in contatto con una cittadina olandese colpita da hantavirus: per lei è scattata la quarantena in una struttura sanitaria. Analoga misura è prevista all’arrivo a Tenerife per passeggeri ed equipaggio della Hondius. “Il rischio per la popolazione delle Canarie è basso”, rassicurano le autorità sanitarie locali. A bordo figurano anche 22 passeggeri e membri dell’equipaggio britannici: saranno trasferiti con un volo dedicato in isolamento all’ospedale Arrowe Park, nel Merseyside, nel Nord-Ovest dell’Inghilterra.
Sui tempi di attivazione della vigilanza in Italia, arrivano critiche dall’ex assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D’Amato: “La macchina ministeriale è partita con estremo ritardo. Come è possibile che la donna poi deceduta a Johannesburg, che doveva trovarsi in regime di sorveglianza attiva, abbia potuto viaggiare con voli di linea senza alcuna restrizione? Purtroppo per la sorveglianza attiva il Covid non ha insegnato nulla”.
