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Colle di Arba

Uno Bianca, sopralluogo in casa del suicida Gugliotta: la Procura di Bologna acquisisce telefoni e pc

I carabinieri hanno portato via materiale per chiarire la vicenda e i legali delle vittime chiedono l'accesso al fascicolo

12 Maggio 2026, 17:11

17:20

Uno Bianca, sopralluogo in casa del suicida Gugliotta: la Procura di Bologna acquisisce telefoni e pc

Un intero reparto dei carabinieri è stato impegnato nel pomeriggio in un’attività investigativa nella casa di Colle di Arba (Pordenone) in cui a gennaio si è tolto la vita Pietro Gugliotta, componente catanese della banda della Uno Bianca. Una ventina di militari dell'Arma, tra cui alcuni deputati alle investigazioni scientifiche, ha iniziato le verifiche attorno alle 13. Il procuratore di Pordenone, Pietro Montrone, interpellato dall'ANSA, ha escluso che l'attività investigativa sia stata commissionata dai suoi collaboratori: «Si tratta di un'attività delegata da altre Procure di cui non abbiamo notizia».

Potrebbe trattarsi dell'inchiesta della Procura di Bologna che aveva annunciato approfondimenti. Pochi minuti fa il sopralluogo si è concluso: in una delle vetture di servizio è stato caricato del materiale proveniente dall’abitazione. Nessuno dei partecipanti ha rilasciato dichiarazioni.

La Procura di Bologna acquisirà anche i telefoni e il computer dell’ex poliziotto. I magistrati che conducono l’indagine sulla Banda della Uno Bianca, la procuratrice aggiunta Lucia Russo e il pm Andrea De Feis, per fare chiarezza sulla morte di Gugliotta vogliono quindi analizzare i contenuti di tutti gli apparati telefonici ed informatici a disposizione dell’ex poliziotto al momento del decesso. Nel corso di questa attività parleranno anche con il medico legale che si è occupato della vicenda e con i familiari di Gugliotta, in particolare con la seconda moglie. La sua legale, Stefania Mannino, ha spiegato che Gugliotta poco prima di togliersi la vita l’ha contattata dicendole che le avrebbe dovuto parlare con urgenza. A quanto si apprende il suicidio sarebbe legato a motivi familiari. Gli avvocati Alessandro Gamberini e Luca Moser, difensori dei familiari delle vittime della Banda della Uno Bianca, proprio ieri hanno fatto sapere che avrebbero chiesto alla Procura, tramite una istanza di integrazione e approfondimento investigativo, di acquisire il fascicolo processuale di Gugliotta per verificare quali accertamenti tecnici ed investigativi siano stati effettuati sulle circostanze del decesso e, nel caso non fosse stato fatto, di disporre il sequestro di tutti gli apparati telefonici ed informatici a disposizione di Gugliotta al momento del decesso.