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Modena

El Koudri, la procura non chiede l'aggravante del terrorismo. Deliri anche contro Nato e Chiara Ferragni

L'appello della giovane Micaela: «In un mondo di violenza, cerco il ragazzo che mi ha salvata». Salvini: «Togliere la cittadinanza a chi commette gravi reati»

19 Maggio 2026, 12:22

12:30

modena auto sui passanti

La procura di Modena ha chiesto la  convalida dell’arresto e la custodia in carcere per Salim El  Koudri, il 31enne che sabato pomeriggio ha ferito otto persone  gettandosi a tutta velocità sulla folla a bordo della sua auto  in centro a Modena, ma non ha contestato l’aggravante  terroristica o di odio razziale e nemmeno la premeditazione. Lo riferisce il legale Fabio Giannelli, fuori dal carcere di
Modena, al termine dell’udienza di convalida. Il legale aggiunge che è stata confermata l’accusa di strage, ma per il momento,  dunque, «gli vengono contestate solo le lesioni gravissime».

El Koudri non parla, ma ha fornito i codici di sblocco del cellulare

Davanti al gip di Modena, nell’udienza di convalida che si è svolta in carcere, Salim El Koudri non ha detto nulla in merito ai fatti di sabato, quando a Modena si è lanciato a tutta velocità con l’auto sui passanti, ma ha fornito i codici di sblocco del suo cellulare, che potrà così essere analizzato per approfondire la personalità e il passato del giovane.


L’avvocato Fabio Giannelli che lo difende ha richiesto una visita per il suo assistito e ha detto di augurarsi che gli vengano prescritti medicinali che possano stabilizzarlo, così da favorire la sua collaborazione con la giustizia. «Si è comunque mostrato più lucido di ieri - ha detto l’avvocato fuori dal carcere - mi ha chiesto le sigarette. Gli ho detto che verranno i suoi genitori, ma lui mi ha risposto 'aspettiamo, voglio essere pronto'. La procura giustamente ha chiesto la convalida dell’arresto e ha chiesto la custodia in carcere, che in questo momento è certamente quello che ci aspettavamo».


In merito all’aggravante di premeditazione il legale spiega che «non è stata accertata perché è vero che lui compie un gesto orrendo, ma nessuno al momento ha capito davvero cosa sia scattato nella sua mente quel giorno, saranno gli psichiatri forensi ad accertarlo».

Deliri anche contro la Nato e Chiara Ferragni

Non solo le mail all’università contro i cristiani: «Salim el Koudri ha contattato basi Nato per chiedere com'è il menu e per informarsi su come sarebbe arruolarsi». In uno dei suoi account sui social «attacca quelli che fanno soldi immeritatamente, c'è un post contro Chiara Ferragni, ma sono tutte cose che non segnano un percorso logico dentro cui trovare spiegazione, ma che dimostrano il vero disagio che lo attraversava», dice il legale  del 31enne.

L'appello di Micaela: «Cerco chi mi ha salvata»

Micaela ha 24 anni e sabato pomeriggio stava passeggiando in via Emilia Centro a Modena quando l’auto di Salim El Koudri ha investito i passanti schiantandosi contro la vetrina del negozio Dallari Abbigliamento. Si trovava sul marciapiede davanti alla tabaccheria accanto, e oggi è viva perché un ragazzo sconosciuto l'ha trascinata fuori dalla traiettoria del mezzo. Lo racconta alla Gazzetta di Modena.


«Ho avuto la sfortuna di trovarmi nel momento sbagliato e nel posto sbagliato - dice - ma la fortuna di vivere quegli attimi accanto alla persona giusta. Mi ha trascinata via dalla direzione di quell'auto che arrivava a folle velocità, mi ha spostata e così mi sono salvata».
Dopo averla messa in salvo, spiega al quotidiano locale, il ragazzo non si è allontanato: «Oltre ad avermi tolta dalla traiettoria di quell'auto che procedeva a tutta velocità, mi è stato vicino. Vicino davvero. Tremavo, probabilmente ho avuto un attacco di panico e lui mi ha tenuto la mano, è stato con me tutto il tempo e continuava a rassicurarmi. È riuscito a darmi conforto nonostante stesse vivendo anche lui quella scena. Credo che abbia agito d’istinto, riuscendo a spostarmi dalla traiettoria dell’auto, ma poi ha scelto deliberatamente di restarmi accanto».


La giovane non sa chi sia il ragazzo e desidera rintracciarlo: «Mi farebbe piacere incontrarlo - aggiunge - per ringraziarlo e dirgli che, in un mondo con così tanta violenza, è bello vedere esempi di umanità e coraggio».  La 24enne ringrazia anche i titolari della tabaccheria, che pur non avendo visto la scena hanno sentito urla, schianto e richieste d’aiuto e ricorda infine che l’Ausl di Modena ha attivato un servizio di supporto psicologico per chi ne avesse bisogno.

Salvini: se si commettono gravi reati togliere la cittadinanza

«Togliere e revocare la cittadinanza e il permesso di soggiorno a chi commette gravi reati, a chi uccide, a chi stupra e a chi delinque è un ragionamento su cui vogliamo andare fino in fondo, anche per rispetto dei tantissimi stranieri che sono regolarmente presenti in Italia e che non ammazzano, non stuprano, non spacciano e non delinquono». Così il vicepremier Matteo Salvini parlando dei fatti dei Modena a un gazebo della Lega a Bollate, nel Milanese.
«La doppia cittadinanza già oggi, in caso di atti terroristici, può essere revocata grazie a un mio intervento del 2019» aggiunge Salvini. Ma comunque «qua il problema è uno che ha rischiato di fare una strage - sottolinea il vicepremier -, non le proposte della Lega per revocare permessi di soggiorno e cittadinanza ai delinquenti».


Salvini è intervenuto anche sul tema del disagio psichico: "Innanzitutto lo Stato si deve far carico di non lasciare sulle spalle delle famiglie questo enorme problema e ci sono già alcune soluzioni che stiamo portando avanti. Poi - conclude - fortunatamente non tutti coloro che hanno disturbi psichiatrici vanno in giro coi coltelli in macchina o ammazzano la gente per strada. Non vorrei venisse ridotta la gravità del fatto».