13 gennaio 2026 - Aggiornato alle 23:07
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le misure

Le Ciminiere, i commercianti di Mondello, le imprese dell'export e il pacchetto Messina: tornano all'Ars le norme bocciate in Finanziaria

Dei 77 articoli stralciati a dicembre, 20 (tra cui una serie di interventi territoriali) domani torneranno in commissione Bilancio per ricominciare l'iter autorizzativo. Eccoli nel dettaglio

Salvo Catalano

13 Gennaio 2026, 21:34

galvagno sammartino

Nella lunga notte del «capovolgimento della maggioranza» erano rimasti fuori. Stralciati dalla finanziaria che durante le caotiche ore notturne del 20 dicembre era passata da 134 a 57 articoli. Una sforbiciata figlia di accordi sottobanco e trasversali con l'inedito asse Pd, Movimento 5 stelle, Fratelli d'Italia e Mpa a dettare la linea e fare storcere il naso a tutti gli altri. Ora l'Ars ricomincia da lì.

Di quelle 77 norme lasciate fuori, venti (tra cui una serie di interventi territoriali) domani torneranno - di nuovo - in commissione Bilancio per essere ridiscusse. Si va dalle misure a sostegno alle esportazioni a quelle in soccorso della missione Speranza e Carità, capitoli su cui si era speso in prima persona il presidente Renato Schifani, passando per i contributi ai commercianti di Mondello cari all'assessore Edy Tamajo, fino a a una serie di norme targate Sud chiama Nord che portano finanziamenti in provincia di Messina. Eccole nel dettaglio.

Un milione di euro - su input del presidente dell'Ars Gaetano Galvagno - sono destinati alla Città metropolitana di Catania per le spese di progettazione del centro fieristico “Le Ciminiere”, pesantemente danneggiato nell'incendio dell'11 novembre. Per interventi a sostegno delle aziende agricole per i danni da Plasmopara viticola sono destinati 10 milioni di euro. Misura che piace al capogruppo di Forza Italia, il trapanese Stefano Pellegrino, che sostiene anche il finanziamento da 600mila euro per l'aeroporto Trapani Birgi per la riqualificazione infrastrutturale dell’edificio air-side “ex Ospedaletto”. Proprio oggi Schifani ha annunciato che lo scalo trapanese sarà destinatario di 14 milioni di fondi Fsc Sicilia 2021-2027 per una riqualificazione più ampia. 

Dieci milioni a fondo perduto vengono stanziati per il sostegno delle esportazioni, in particolare per le imprese operanti in Sicilia che subiscono gli effetti connessi agli andamenti congiunturali dei mercati esteri. Sempre l'assessorato alle Attività produttive guidato dal forzista Tamajo stanzia due milioni di euro come contributo straordinario, a titolo di indennizzo, agli imprenditori «i cui esercizi commerciali siano ubicati in località ad alta valenza turistica delle Città metropolitane, la cui attività sia penalizzata, in termini economici, dalla chiusura al traffico della pubblica viabilità prospiciente i predetti esercizi commerciali». Misura in cui rientra Mondello, roccaforte dell'assessore. 

Un altro articolo estende la possibilità di accedere ai fondi Irfis anche alle «persone fisiche che realizzino impianti fotovoltaici presso le abitazioni di proprietà». Previste anche indennità per le farmacie rurali, modifiche in materia di tassa automobilistica e il contributo annuale alla Fondazione Villa De Pasquale a Messina. Per i Comuni appartenenti al consorzio “Cultura e tradizioni dei Castelli di Sicilia” vanno 200mila euro. Mezzo milione di euro è previsto per pagare le bollette dell'acqua della missione Speranza e Carità di Biagio Conte.

C'è quindi il pacchetto Messina, su cui ha lavorato Cateno De Luca: un milione di euro per i Comuni colpiti dall'alluvione del 2009. Per il cinquanta per cento al comune di Messina e per il restante cinquanta per cento diviso tra Fiumedinisi, Scaletta Zanclea e Itala, in proporzione alla popolazione residente. Un contributo di 6,8 milioni di euro, a valere sul Pnrr, è concesso al Comune di Messina per il servizio idrico integrato. E centomila euro vengono destinati per gli eventi di “RespiArte” al Comune di Santa Lucia del Mela.

Il comparto zootecnico, cui tiene in particolare la Dc, riceve 800mila euro. E ancora 3 milioni per acquisire al demanio della Regione Siciliana di beni di elevato valore naturalistico e di rilevante interesse pubblico. Un milione di euro in favore dei Consorzi universitari «in territori nei quali insistono uno o più siti Unesco, che distano dagli atenei di riferimento oltre i 180 chilometri e di cui sono soci città con popolazione inferiore ai trentacinquemila abitanti». Per la Fondazione Sebastiano Tusa ci sono 250mila euro, e infine per eventi sportivi di rilievo nazionale e internazionale - norma sponsorizzata da Fratelli d'Italia - sono previsti 500mila euro all'anno per il triennio 2026, 2027 e 2028.