le nomine
Sanità, alla Regione scatta il dopo-Iacolino. Parte la corsa per sostituirlo: Sgroi, Pulvirenti e la strada stretta dei meloniani
Il dirigente della Salute va al Policlinico di Messina, lasciando un posto caldissimo. Le altre scelte: Tozzo nuovo segretario generale, al suo posto arriva Giglio
La richiesta era stata ribadita al governatore pochi giorni fa. Il commissario regionale di Fratelli d'Italia, Luca Sbardella, è tornato a chiedere la sostituzione di Salvatore Iacolino alla guida del dipartimento della Pianificazione strategica. Ieri, la “partita” si è conclusa con la designazione del burocrate al ruolo di dirigente generale del Policlinico di Messina. Un’investitura che adesso, per diventare effettiva, dovrà compiere l'iter previsto dalle norme: cioè l'esame della commissione Affari istituzionali dell'Ars, prima del ritorno in giunta. Nel frattempo, si lavorerà per la sostituzione del dirigente generale che dovrà passare da un atto di interpello a cui dovranno aderire gli aspiranti sostituti.
Un posto caldissimo ormai da tempo, visto che la presenza di Iacolino era vista come fumo negli occhi non solo da Fratelli d'Italia che ha esternato pubblicamente la proprio volontà di cambiare quella casella, ma anche da pezzi di Forza Italia, partito che, in teoria, esprimerebbe lo stesso Iacolino, ma che, ad esempio con la deputata agrigentina Margherita La Rocca Ruvolo, ha anche depositato atti parlamentari molto critici sull'operato del dipartimento.
Iacolino lascia l'assessorato alla Salute, Tozzo nuovo segretario generale
Il dirigente della Pianificazione strategica guiderà il Policlinico di Messina, alla Ragioneria general va una donna: Gloria Giglio.
Tensione che si è alzata in occasione di una polemica a distanza tra il governo regionale e l'aspirante sostituto Mario La Rocca, escluso dalla corsa alla sostituzione di Iacolino per un deficit di titoli smentito categoricamente dal diretto interessato. Difficile, oggi, pensare che La Rocca possa riprovarci. Proprio quelle giornate hanno finito per incrinare i rapporti col presidente della Regione Renato Schifani. In realtà, fonti della maggioranza raccontano di una delusione dello stesso La Rocca, che non si sarebbe sentito difeso al cento per cento dal partito a lui più vicino: Fratelli d'Italia, appunto. Qualcuno parla anche di un avvicinamento a Forza Italia, in particolare all'ex presidente dell'Ars Francesco Cascio. Ma potrebbe non bastare.
C'è poi un fatto politico più generale: Sbardella ritiene di avere “completato la missione” ottenendo la sostituzione di Iacolino. Sarebbe troppo, questo il pensiero che filtra da ambienti meloniani, pretendere anche di indicare il sostituto.
Sebbene siano in ascesa le quotazioni di Sabrina Pulvirenti, commissario dell'Asp di Trapani, inviata dopo la “cacciata” di Ferdinando Croce, in seguito allo scandalo dei referti in ritardo e considerata molto vicina ai vertici romani del partito. Ma, appunto, la strada per Fdi potrebbe essersi fatta troppo stretta. Così, una soluzione politicamente più percorribile sembra quella di Giuseppe Sgroi, capo di gabinetto dell'assessore alla Sanità Daniela Faraoni e figura che unirebbe – un po' come l'assessore stesso – Forza Italia e la Lega di Luca Sammartino.
Nel giorno della soluzione del caso Iacolino, il governo ha proceduto con altre nomine di assoluto prestigio. A cominciare dal vertice, visto che Ignazio Tozzo è stato scelto come nuovo segretario generale. Una nomina ampiamente annunciata, per andare a ricoprire l'incarico affidato ad interim a Margherita Rizza dal novembre del 2024, dopo la morte prematura di Maria Mattarella. L'esperto dirigente lascia così il ruolo di Ragioniere Generale, dove arriva Gloria Giglio. «Tozzo – ha commentato ieri l'assessore all'Economia Alessandro Dagnino - ha contribuito in modo determinante al risanamento dei conti della Regione, al rafforzamento della solidità finanziaria dell’ente, all’efficientamento della macchina contabile regionale». La nuova ragioniera generale, spiega sempre Dagnino, «assicurerà continuità, rigore e qualità tecnica».
Nel corso della stessa giunta di governo, infine, il governo ha riempito più o meno temporaneamente altre tre caselle: su proposta del presidente della Regione, in qualità di assessore ad interim alla Famiglia, alle politiche sociali e al lavoro, è stato confermato a Ettore Riccardo Foti l’incarico di dirigente generale del dipartimento Lavoro. È stato prorogato, poi, fino al prossimo 30 aprile l’incarico di Grazia Terranova alla guida dell'Ufficio Autorità di audit dei programmi cofinanziati dalla commissione europea. Infine, l'avvocato generale Giovanni Bologna assumerà l'interim del dipartimento del Turismo, dello sport e dello spettacolo fino alla nomina del nuovo dirigente generale, al posto della dirigente Maria Concetta Antinoro che andrà in pensione.