16 febbraio 2026 - Aggiornato alle 22:07
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giustizia

L'impegno della Dc per il sì al referendum e la polemica su Cuffaro. Gli avvocati: «Mai fatto propaganda dai domiciliari»

Un articolo di oggi de Il Fatto Quotidiano titola sul coinvolgimento dell'ex presidente della Regione nella campagna referendaria, la replica dei suoi legali

16 Febbraio 2026, 20:29

da sinistra Totò Cuffaro, Stefano Cirillo

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«È del tutto destituita di fondamento la notizia secondo cui il nostro assistito Salvatore Cuffaro starebbe facendo propaganda politica per il "SÌ" al referendum sulla separazione delle carriere mentre si trova agli arresti domiciliari». A dirlo sono Marcello Montalbano e Giovanni di Benedetto, gli avvocati dell'ex presidente della Regione siciliana, attualmente ai domiciliari per traffico d'influenze e corruzione. 

Stamattina un articolo de Il Fatto Quotidiano - rilanciato sui social dal deputato nazionale del Movimento 5 stelle Davide Aiello - titolava: «Cuffaro dagli arresti domiciliari per il sì assieme alla sua Dc». Nell'articolo, in realtà, si parla di un «contributo in spirito» di Cuffaro alla campagna per il sì al referendum sulla giustizia.

ùLa presa di posizione ufficiale è invece quella della nuova Dc, partito di cui Cuffaro è stato fondatore e presidente fino agli ultimi arresti. Nei giorni scorsi il segretario nazionale Gianpiero Samorì, d'intesa col presidente Renato Grassi, ha autorizzato «l'intera struttura del partito a partecipare ai comitati del Sì o a costituire autonomamente dei comitati». 

Da qui l'intervento degli avvocati. «Si tratta - scrivono i legali - di una notizia falsa e priva di ogni fondamento diramata all’evidente scopo di creare nocumento anche processuale al nostro assistito. Il Dott. Cuffaro non sta svolgendo alcuna campagna elettorale. Al contrario, egli sta rispettando con il massimo scrupolo e rigore tutti gli obblighi imposti dalla misura cautelare a cui è sottoposto. Non è la prima volta che il nostro assistito è vittima di simili manipolazioni: già in passato abbiamo dovuto segnalare all'Autorità Giudiziaria episodi analoghi di disinformazione mirata. Di fronte a questo ennesimo attacco alla verità, il Dott. Cuffaro ha già deciso di procedere per vie legali, denunciando l'accaduto nelle sedi opportune per identificare e punire i responsabili di queste falsità. Invitiamo i media e i cittadini a non dare credito a questi contenuti ingannevoli, che hanno l'unico scopo di strumentalizzare la posizione del nostro assistito».