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Mai più schede elettorali falsificate, tra «le macerie» dell'Ars passa la norma che cambia le tessere per il voto
All'Assemblea regionale siciliana passa una norma proposta dal M5s che introduce un tagliando antifrode già dalla prossima tornata elettorale
Mentre del disegno di legge enti locali «restano macerie», da citazione del presidente dell'assemblea Gaetano Galvagno, l'Ars approva un articolo dello stesso ddl che introduce un tagliando antifrode alle schede elettorali. La norma, proposta dalla deputata del Movimento 5 stelle Roberta Schillaci, porterà dei cambiamenti in tutti i seggi siciliani a partire dalla prima tornata di voto del 2026. La finalità è contribuire a scongiurare brogli e il fenomeno della cosiddetta scheda ballerina alle urne.
In cosa consiste il sistema della scheda ballerina?
«Si tratta – spiega Schillaci – del metodo utilizzato per contrastare la contraffazione delle schede elettorali in occasione delle Politiche del 4 marzo 2018. Se arriverà l'ok alla legge in sede di voto finale, sarà applicato anche in occasione delle competizioni elettorali regionali e comunali. Sulle schede sarà applicato un semplice tagliando per renderle uniche e identificabili come autentiche, senza però consentire di risalire all’elettore. La sua applicazione costituirebbe un notevole passo avanti sulla strada della legalità».
La riforma degli enti locali affonda sotto i colpi dei voti segreti e per le spaccature della maggioranza. Adesso il ddl è in bilico.
Cosa dice esattamente la norma approvata
L'articolo approvato prevede di dotare ogni scheda di «un apposito tagliando rimovibile, dotato di codice progressivo alfanumerico generato in serie, denominato ‘tagliando antifrode’, che è rimosso e conservato dagli uffici elettorali prima dell’inserimento della scheda nell’urna».
Si interviene sul Testo unico delle leggi per l’elezione dei Consigli comunali nella Regione siciliana, aggiungendo il seguente articolo che spiega come dovrà essere gestita la nuova scheda all'interno del seggio: «Riconosciuta l’identità dell’elettore, il presidente estrae dalla cassetta o scatola una scheda e, annotato il codice progressivo alfanumerico del tagliando antifrode, la consegna all’elettore opportunamente piegata insieme alla matita copiativa. L’elettore si reca nella cabina unicamente per compilare e piegare la scheda e, una volta compiuta l’operazione di voto, consegna al presidente a scheda chiusa e la matita. Il presidente constata la chiusura della scheda e, ove questa non sia chiusa, invita l’elettore a chiuderla, facendolo rientrare in cabina; ne verifica l’identità esaminando la firma e il bollo, stacca il tagliando antifrode dalla scheda, controlla che il numero progressivo sia lo stesso annotato prima della consegna e, successivamente, pone la scheda senza tagliando nell’urna. Uno dei membri dell’Ufficio accerta che l’elettore ha votato, apponendo la propria firma nell’apposita colonna della lista di sezione accanto al nome di ciascun votante».
