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Questioni

Nordio dopo "strigliata" di Mattarella durante Csm: «Mi adeguerò»

Il ministro della giustizia: “Ho sempre sostenuto e auspicato, dal primo giorno, che il dibattito sul referendum venga tenuto su temi pacati e razionali”

18 Febbraio 2026, 16:57

18:34

Carlo Nordio, ministro della Giustizia

Carlo Nordio, ministro della Giustizia

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A Perugia, il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha accolto l’esortazione del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenuto, eccezionalmente, al Csm, assicurando la massima adesione alle sue indicazioni.

Mi adeguerò, ovviamente. Cercherò di essere il più possibile aderente, come penso di essere stato in passato”, ha dichiarato il guardasigilli, precisando che “certe espressioni che ho usato non erano mie. Ho citato parole altrui ma diamo per conclusa questa fase polemica. Entriamo in una fase di dialogo costruttivo, che sia contenutistico. Ci sono delle ragioni per essere critici nei confronti della riforma e ho sempre sostenuto ce ne sono di migliori per sostenerla. Auspico che il dialogo venga mantenuto”.

Nordio ha preso la parola nel capoluogo umbro in occasione del convegno “Referendum Giustizia – Le ragioni del Sì”, promosso dal Comitato nazionale per il Sì alla riforma.

L’esortazione del presidente Mattarella è estremamente apprezzata e totalmente condivisa”, ha sottolineato, definendola “opportuna in questo momento in cui i toni si sono scaldati al di là della ragionevolezza”. E ha ribadito: “Ho sempre sostenuto e auspicato, dal primo giorno, che il dibattito sul referendum venga tenuto su temi pacati e razionali”.

A margine dell’iniziativa, il ministro ha inoltre espresso il desiderio che il confronto si svolga “esclusivamente nel suo ambito naturale, cioè una riforma costituzionale, che per altro attua l’idea di un grande eroe della Resistenza, come Giuliano Vassalli”. E ha concluso: “Senza conferirgli un significato politico, polemico e soprattutto rispettando chi la pensa diversamente da noi”.

Nordio continua inoltre a sentirsi molto fiducioso sulla vittoria del Sì al referendum. «Essendo il ministro della Giustizia primo firmatario della legge potrei anche essere un frontman ma certamente non solitari». «Non mi sento assolutamente solo» ha aggiunto. «Siamo una grande squadra che sta girando l’Italia per spiegare le ragioni della riforma» ha detto Nordio.

Il ministro ha spiegato di «essere certo che vincerà il sì». "Non dico 'se ma quando' avrà vinto il sì" - ha annunciato Nordio - "il giorno dopo apriremo un tavolo con magistratura, mondo accademico e avvocatura per le norme di attuazioni che sono quasi altrettanto importanti rispetto alla riforma costituzionale. E sulle quali è giusto e ragionevole pensare di trovare anche degli accordi compromissori. Soprattutto per quanto riguarda il sorteggio dei membri laici dell’Alta Corte del Csm».