LE REAZIONI
San Giovanni La Punta, lite al bar tra amministratori: il sindaco Bellia condanna il "clima esasperato"
Dopo lo scontro verbale che ha richiesto l'intervento del titolare del bar, arriva la condanna dei vertici del Comune: «Fatti che offendono la dignità delle cariche che ricopriamo».
San Giovanni La Punta, in provincia di Catania, nei giorni scorsi, i clienti di un bar hanno assistito ad un acceso diverbio politico degenerare in una sfiorata rissa che ha visto protagonisti degli esponenti dell'amministrazione locale.
La lite, innescata da tensioni legate alle strategie per le imminenti elezioni, è passata rapidamente dal confronto verbale alle minacce fisiche, richiedendo l'intervento del proprietario del bar per evitare il peggio.
L'evento ha sollevato forti polemiche per il comportamento poco istituzionale mostrato in pubblico, evidenziando un clima elettorale particolarmente esasperato.
Con una nota il sindaco Nino Bellia, la sua Giunta e il presidente del Consiglio comunale hanno condannato il “clima caldo”.
«In merito all’episodio avvenuto recentemente in un luogo pubblico del nostro territorio, che ha visto coinvolti due membri dell’amministrazione comunale, sentiamo il dovere di esprimere il nostro più profondo rammarico – si legge nella nota - episodi di questo genere lasciano inevitabilmente l’amaro in bocca, soprattutto perché i fatti riportati rappresentano un’offesa alla dignità delle cariche che ricopriamo e, soprattutto, ai cittadini che siamo chiamati a rappresentare. Il nostro Comune non può e non deve diventare teatro di vicende che nulla hanno a che vedere con la politica. La politica è un’arte nobile e complessa: mira a unire le aspirazioni individuali per il bene comune attraverso passione, responsabilità e visione. Non è soltanto una tecnica amministrativa, ma una missione etica orientata alla giustizia e alla dignità della persona, ben distante da una politica faziosa, improvvisata e divisiva. Chi ricopre un incarico istituzionale non smette di essere rappresentante dei cittadini una volta uscito dall’aula consiliare. Al contrario, decoro, equilibrio e rispetto devono guidare ogni azione, perché siamo i primi a dover dare l’esempio. Da oltre un anno, e in realtà già da tempo in modo più subdolo, alcuni amministratori comunali contribuiscono ad alimentare tensioni e divisioni nella piazza del paese. Un atteggiamento che non giova a nessuno: genera confusione tra i cittadini e accresce la disaffezione verso la politica, proprio mentre l’amministrazione è impegnata a portare avanti il proprio lavoro in questa complessa fase finale del mandato. Tutti noi ricopriamo un ruolo pubblico e dobbiamo accettare anche critiche dure, anche in relazione ai disservizi che talvolta si verificano sul territorio. Ciò che non può essere condiviso, né tantomeno accettato, sono metodi e atteggiamenti che scadono in toni aspri e di bassissimo livello, propri di contesti che non dovrebbero appartenere a chi è chiamato a svolgere il nobile ruolo di amministratore locale. L’auspicio di questa amministrazione è che ognuno possa maturare una formazione adeguata, sia sul piano etico sia su quello professionale, per poter svolgere un ruolo di così alto valore morale, evitando inutili polemiche e contribuendo a ristabilire un clima di rispetto e responsabilità istituzionale».
