Verso il referendum
Bufera su Giusi Bartolozzi: «Votate sì e ci togliamo di mezzo la magistratura, giudici sono un plotone d'esecuzione, se vince il no scappo dall'Italia»
Le frasi del capo di gabinetto del Ministero della Giustizia a Telecolor, l'opposizione insorge: «Si dimetta»
Una metafora incendiaria del bel mezzo della campagna referendaria è diventato un caso politico nazionale.
Durante una trasmissione dell’emittente siciliana Telecolor, il Punto, condotta da Luca Ciliberti, Giusi Bartolozzi, il capo di gabinetto del Ministero della Giustizia, ha sferrato un attacco frontale alle toghe: “Votate Sì e ci togliamo di mezzo la magistratura, che è pilot... sono plotoni di esecuzione”.
Bartolozzi: "La magistratura è un plotone d'esecuzione, con il sì ce la togliamo di mezzo". Così la capo di gabinetto del ministero della Giustizia alla trasmissione Il Punto su Telecolor @Lasiciliaweb #ANSA https://t.co/xOAJtaO6nm pic.twitter.com/n5wifI5cAg
— Agenzia ANSA (@Agenzia_Ansa) March 9, 2026
La frase choc è maturata al culmine di un acceso botta e risposta in diretta con la senatrice Ilaria Cucchi. Quest’ultima aveva incalzato la funzionaria sulla sproporzionata attenzione del governo per il processo penale, a scapito delle inefficienze del settore civile.
La replica di Bartolozzi ha toccato il cuore della riforma voluta dall’esecutivo guidato da Giorgia Meloni e dal ministro Carlo Nordio: “Il penale uccide le persone, rovina la reputazione... poi può essere che dopo 15 anni una parte si sente dire che il fatto non sussiste”.
L’uso dell’espressione “plotoni di esecuzione” ha innescato un cortocircuito istituzionale, spostando il baricentro dalla critica del sistema a una forte delegittimazione dell’ordine giudiziario. Parole dal peso specifico enorme in vista del voto del 22 e 23 marzo 2026.
Il referendum come si sa propone tra le altre cose la separazione delle carriere tra magistratura giudicante e requirente, con il conseguente sdoppiamento del Consiglio Superiore della Magistratura. Per i sostenitori del Sì, la riforma garantirà la piena terzietà del giudice e colpirà il “correntismo”. Per il fronte del No, invece, il rischio è quello di minare l’autonomia della magistratura.
A esasperare ulteriormente gli animi ha contribuito un secondo stralcio video in cui Bartolozzi afferma che, in caso di vittoria del No, lei “scapperà dall’Italia”.
Ma chi è Giusi Bartolozzi? Magistrata fuori ruolo ed ex deputata di Forza Italia, è considerata la “zarina di via Arenula”, figura di strettissima fiducia del ministro Nordio e accentratrice dei dossier più sensibili.
La sua esposizione pubblica si scontra con il “convitato di pietra” del caso Almasri: a fine febbraio 2026 è stata comunicata la chiusura delle indagini a suo carico per l’ipotesi di “false informazioni” fornite ai pm. Pur non equivalendo a un rinvio a giudizio, il fatto che la capo di gabinetto sia in prima linea nella campagna referendaria mentre risulta indagata contribuisce a irrigidire il clima.
La politica si divide: l’opposizione parla di strappo istituzionale e chiede chiarimenti, mentre la maggioranza tenta di derubricare l’episodio a polemica televisiva. Tutti gli occhi sono ora sul Guardasigilli Nordio: dovrà decidere se archiviare la sortita come un incidente di percorso o gestire una vera crisi istituzionale a ridosso delle urne.
