Le reazioni
Bocciatura terzo mandato ai sindaci, De Luca: «Dall'Ars ennesimo schiaffo al governo Schifani»
Pd ed M5S parlano di una «maggioranza che non esiste più» e che «vota contro sé stessa»
La bocciatura del terzo mandato per i sindaci siciliani, avvenuta all'Assemblea regionale siciliana con voto segreto e l'azione di vari - anonimi - "franchi tiratori", ha scatenato varie reazioni.
Per Anci Sicilia la bocciatura della norma per il terzo mandato dei sindaci «è una occasione persa» mentre le opposizioni attaccano il centrodestra. «Prendo atto del tentativo del vicepresidente della Regione Luca Sammartino di minimizzare quanto accaduto in aula. Ma la verità è sotto gli occhi di tutti: questo Parlamento ha appena inflitto l'ennesimo schiaffo al governo Schifani», dice Cateno De Luca, leader di Sud Chiama Nord. Per De Luca esiste una sola via d'uscita politica: «Arrivati a questo punto facciamo una cosa molto semplice: stacchiamo la spina e torniamo immediatamente al voto».
Pd e M5S sottolineano la spaccatura del centrodestra. «I numeri parlano chiaro, la maggioranza ha votato contro sé stessa, per il centrodestra e il governo Schifani è stata l'ennesima Waterloo», sostiene Michele Catanzaro, capogruppo del Pd all'Ars. E per il capogruppo del M5S all'Ars Antonio De Luca, «se a questo si aggiungono gli scandali e le inchieste giudiziarie che con puntuale e preoccupante ripetitività travolgono l'esecutivo, la maggioranza o comunque uomini molto vicini ad essa, ci chiediamo come Schifani pensa di potere andare avanti per adottare provvedimenti in grado di dare risposte ai problemi dei siciliani». «Come volevasi dimostrare la maggioranza del presidente Schifani non esiste più», osserva il coordinatore regionale del M5S Nuccio Di Paola.
