il caso
La foto che inguaia Andrea Delmastro abbracciato a Mauro Caroccia: perché la presenza del sottosegretario nel Governo potrebbe essere al capolinea
L'esponente di punta di Fdi è stato socio in un ristorante con una famiglia ritenuta prestanome del clan Senese
C'è una foto che potrebbe essere la svolta dell'avventura al governo del sottosegretario Andrea Delmastro. È scattata una sera d’ottobre del 2023 e l'ha pubblicata Repubblica. Compaiono due uomini: Andrea Delmastro, sottosegretario alla Giustizia, e Mauro Caroccia, volto storico della ristorazione romana. E il problema è proprio Caroccia.
Le inchieste antimafia, confluite nel fascicolo “Affari di famiglia”, descrivono Caroccia come un “prestanome” del clan camorristico dei Senese. La sua vicenda giudiziaria si è conclusa con una condanna definitiva a quattro anni per intestazione fittizia aggravata dal metodo mafioso.
I Senese, storicamente guidati dal boss Michele “’O Pazzo”, sono una clan radicata da decenni a Roma, capace di infiltrare l’economia legale — in particolare la ristorazione — per riciclare capitali illeciti.
Se la fotografia del 2023 fosse rimasta un episodio isolato, si sarebbe potuto derubricarla a coincidenza. Ma circa un anno dopo, il 16 dicembre 2024, nasce Le Cinque Forchette srl in via Tuscolana 452, lo stesso indirizzo dell’ultima bisteccheria riconducibile all’impero dei Caroccia. Tra i soci fondatori figura lo stesso Delmastro, con una quota del 25%, mentre l’amministrazione unica viene affidata a Miriam Caroccia, ventenne, figlia di Mauro. Tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026 il sottosegretario cede le sue partecipazioni, lasciando la giovane come unica proprietaria della società.
Il vero nodo sollevato dall’immagine è il tema dell’opportunità politica per chi segue dossier istituzionali sensibili come la riforma della giustizia e il sistema penitenziario. La diffusione dello scatto ha scatenato una bufera: le opposizioni chiedono che la premier Giorgia Meloni riferisca in Parlamento, mentre la maggioranza fa quadrato attorno a Delmastro, già in passato al centro di aspre polemiche per il caso Cospito.
