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24 marzo 2026 - Aggiornato alle 20:18
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Giustizia

Terremoto al Ministero della Giustizia: Delmastro e Bartolozzi si dimettono

Il sottosegretario parla di "leggerezza" e nega scorrettezze. Entrambi sono stati convocati dal ministro Nordio negli uffici di via Arenula

24 Marzo 2026, 17:58

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Bartolozzi e Delmastro si dimettono

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 Giusi Bartolozzi, capo di Gabinetto del Ministero della Giustizia e il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro si sono dimessi dai loro rispettivi ruoli. La decisione per entrambi dopo un colloquio con il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, negli uffici di via Arenula anche se fino a questa mattina nel corso di Start su Sky TG24, il ministro della Giustizia commentando l’esito del referendum, alla domanda se fosse in discussione la posizione della capo di gabinetto del suo ministero, aveva replicato: "No, assolutamente".

«Ho consegnato oggi le mie irrevocabili dimissioni da sottosegretario alla giustizia. Ho sempre combattuto la criminalità, anche con risultati concreti e importanti e pur non avendo fatto niente di scorretto, ho commesso una leggerezza a cui ho rimediato non appena ne ho avuto contezza.

Me ne assumo la responsabilità, nell'interesse della Nazione, ancor prima che per l'affetto e il rispetto che nutro verso il governo e verso il Presidente del Consiglio». Lo dichiara in una nota Andrea Delmastro Delle Vedove.

Giusy Bartolozzi era finita nella bufera dopo un'esternazione sulla magistratura nel corso della trasmissione Il Punto, su Telecolor.

Delmastro è rimasto invece coinvolto nella vicenda di una società, «Le 5 Forchette Srl», di cui l'esponente di Fdi aveva una quota. Della compagine societaria, da cui poi Delmastro era uscito, faceva parte anche Miriam Caroccia, figlia di Mauro attualmente in carcere a Viterbo dove sta scontando una condanna definitiva a 4 anni per l'indagine della Dda di Roma sul clan di stampo camorristico capeggiato da Michele Senese.

Le dimissioni di Delmastro e Bartolozzi erano state in queste settimane fortemente caldeggiate da tanti esponenti politici di Sinistra a fronte di una difesa da parte di Nordio e della premier Meloni.