la polemica
"Borsellino oggi sarebbe ministro di FdI": la provocazione di Ignazio La Russa
Il presidente del Senato ipotizza un posto nel governo Meloni per il giudice ucciso dalla mafia, scatenando la dura reazione di Conte contro le appropriazioni politiche
La commemorazione della strage di via D'Amelio si è trasformata in un aspro terreno di confronto politico sull'eredità morale e sull'appartenenza ideale di Paolo Borsellino. A innescare la polemica sono state le dichiarazioni del presidente del Senato, Ignazio La Russa, intervenuto da Catania per commentare le recenti parole di Salvatore Borsellino, fratello del magistrato, rivolte alla premier Giorgia Meloni.
La Russa ha premesso di nutrire un "grande rispetto" per l'intera famiglia Borsellino, ma ha osservato come Salvatore abbia tessere e idee differenti dal fratello, che, ha ricordato, "era di destra".
"Non accetto però che nessuno, neanche il fratello, possa decidere di sapere cosa avrebbe fatto oggi Paolo Borsellino", ha affermato, spingendosi quindi in un'ipotesi destinata a infiammare il dibattito: "È come se dicessi, e non lo dico, e chi mi potrebbe smentire, che se oggi fosse vivo sarebbe ministro di Fratelli d'Italia perché era di destra".
Pur chiudendo con un richiamo al rispetto e augurandosi "di non essere offensivo", le sue parole hanno provocato reazioni immediate dall'opposizione.
Da Palermo, il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte ha replicato con durezza, definendo "davvero insopportabile" il tentativo dei partiti di appropriarsi "dell'esempio, dell'azione e della dedizione nella lotta antimafia" di un campione come Paolo Borsellino, figura che a suo giudizio incarna la "memoria storica dell'Italia intera" e non di una singola parte politica.
Conte ha liquidato la suggestione del "Borsellino ministro di FdI" come "parole dal sen fuggite", chiedendo di dire "basta alla retorica, basta sulle chiacchiere" in ricorrenze tanto delicate.
Il confronto si è così spostato sul piano parlamentare. L'ex premier ha accusato l'esecutivo di un arretramento nel contrasto a Cosa nostra: "Occorrono azioni concrete da parte del Governo se vogliono davvero dimostrare di avere a cuore la lotta alla mafia", ha scandito, lanciando infine la proposta di aprire subito un tavolo di confronto sul nuovo pacchetto di misure antimafia appena presentato dal suo partito.