IL CASO
Aeroporto di Catania, con la cenere dell'Etna monta la polemica politica: Manlio Messina chiede le dimissioni di Schifani
Il deputato sicilia: «Una situazione ricorrente non può essere trattata sempre come emergenza. E sollecita l'intervento dell'Enac
Il deputato siciliano Manlio Messina sollecita un intervento immediato dell’Enac nei confronti delle compagnie aeree che non garantiscono l’assistenza dovuta ai viaggiatori colpiti da cancellazioni, ritardi e dirottamenti verso scali alternativi a causa delle ricorrenti eruzioni dell’Etna.
«L'Enac si metta in moto e intervenga nei confronti di tutte quelle compagnie aeree che non garantiscono la dovuta assistenza ai tanti passeggeri costretti a subire cancellazioni, ritardi e spostamenti verso aeroporti diversi a causa dei ripetuti episodi eruttivi dell’Etna».
Nel mirino del parlamentare finisce il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani. «A mio giudizio – afferma – il presidente Renato Schifani ha dimostrato ancora una volta la propria inadeguatezza nell’affrontare un problema che interessa direttamente cittadini, turisti e imprese siciliane. Ritengo che dovrebbe trarne le conseguenze e dimettersi».
Questa mattina anche il leader di Azione, Carlo Calenda, aveva aspramente criticato la gestione dell'emergenza cenere da parte dell'aeroporto ma anche delle istituzioni.
Messina denuncia la mancanza di tutele per i passeggeri e chiede controlli rigorosi e sanzioni in caso di inadempienze. «Non è più accettabile – prosegue – che migliaia di viaggiatori vengano lasciati a se stessi. Chi acquista, spesso a caro prezzo, un biglietto aereo ha diritto a ricevere l'assistenza prevista dalla normativa quando il proprio volo viene cancellato o subisce pesanti disagi. L’Enac vigili e, laddove vengano accertate violazioni, intervenga con le sanzioni previste. Il problema dell’Etna e delle conseguenze sul traffico aereo non può ormai essere affrontato come un’emergenza eccezionale. È una situazione ricorrente che necessita di una strategia strutturale, di procedure chiare e di risposte tempestive. Il danno economico e d’immagine che la Sicilia continua a subire non può essere sottaciuto».
Il deputato annuncia infine un’iniziativa parlamentare urgente: «Per questo – conclude – in settimana presenterò un’interrogazione urgente al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, chiedendo risposte concrete e iniziative immediate. La Sicilia e i suoi viaggiatori non possono continuare a essere abbandonati a se stessi. Quella che continua a essere trattata come un’emergenza è ormai diventata una condizione ricorrente: servono soluzioni. Adesso basta».