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IL CASO

Aeroporto di Catania, con la cenere dell'Etna monta la polemica politica: Manlio Messina chiede le dimissioni di Schifani

Il deputato sicilia: «Una situazione ricorrente non può essere trattata sempre come emergenza. E sollecita l'intervento dell'Enac

27 Settembre 2026, 16:02

16:10

Aeroporto di Catania, con la cenere dell'Etna monta la polemica politica: Manlio Messina chiede le dimissioni di Schifani

Il deputato siciliano Manlio Messina sollecita un intervento immediato dell’Enac nei confronti delle compagnie aeree che non garantiscono l’assistenza dovuta ai viaggiatori colpiti da cancellazioni, ritardi e dirottamenti verso scali alternativi a causa delle ricorrenti eruzioni dell’Etna.

«L'Enac si metta in moto e intervenga nei confronti di tutte quelle compagnie aeree che non garantiscono la dovuta assistenza ai tanti passeggeri costretti a subire cancellazioni, ritardi e spostamenti verso aeroporti diversi a causa dei ripetuti episodi eruttivi dell’Etna».

Nel mirino del parlamentare finisce il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani. «A mio giudizio – afferma – il presidente Renato Schifani ha dimostrato ancora una volta la propria inadeguatezza nell’affrontare un problema che interessa direttamente cittadini, turisti e imprese siciliane. Ritengo che dovrebbe trarne le conseguenze e dimettersi». 

Questa mattina anche il leader di Azione, Carlo Calenda, aveva aspramente criticato la gestione dell'emergenza cenere da parte dell'aeroporto ma anche delle istituzioni.

Messina denuncia la mancanza di tutele per i passeggeri e chiede controlli rigorosi e sanzioni in caso di inadempienze. «Non è più accettabile – prosegue – che migliaia di viaggiatori vengano lasciati a se stessi. Chi acquista, spesso a caro prezzo, un biglietto aereo ha diritto a ricevere l'assistenza prevista dalla normativa quando il proprio volo viene cancellato o subisce pesanti disagi. L’Enac vigili e, laddove vengano accertate violazioni, intervenga con le sanzioni previste. Il problema dell’Etna e delle conseguenze sul traffico aereo non può ormai essere affrontato come un’emergenza eccezionale. È una situazione ricorrente che necessita di una strategia strutturale, di procedure chiare e di risposte tempestive. Il danno economico e d’immagine che la Sicilia continua a subire non può essere sottaciuto».

Il deputato annuncia infine un’iniziativa parlamentare urgente: «Per questo – conclude – in settimana presenterò un’interrogazione urgente al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, chiedendo risposte concrete e iniziative immediate. La Sicilia e i suoi viaggiatori non possono continuare a essere abbandonati a se stessi. Quella che continua a essere trattata come un’emergenza è ormai diventata una condizione ricorrente: servono soluzioni. Adesso basta».