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22 marzo 2026 - Aggiornato alle 08:41
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La storia

Soule, dalla Costa D’Avorio a Librino fino al “6 Nazioni”: sarà ospite della Fir a Roma

La storia raccontata da "La Sicilia" lo scorso 31 dicembre è arrivata all'attenzione della Federazione rugby: assisterà agli allenamenti della nazionale insieme ai giocatori in vista della partita del 7 febbraio contro la Scozia

21 Gennaio 2026, 20:04

25 Gennaio 2026, 22:47

Soule, dalla Costa D’Avorio a Librino fino al “6 Nazioni”: sarà ospite della Fir a Roma

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A soli 15 anni ha viaggiato per migliaia di chilometri nel deserto africano e poi ha attraversato il Mediterraneo su un barcone per raggiungere la Sicilia dalla Costa d’Avorio. Due anni dopo Soulemane Kone, per tutti semplicemente Soule, è un promettente giocatore di rugby. Ora, come scrive la società sportiva Briganti Rugby Librino, avrà l’opportunità di vedere da vicino la nazionale poche ore prima della sfida del Sei Nazioni contro la Scozia, ospite della Federazione italiana rugby Fir.

La sua storia è emersa a fine dicembre grazie a una video intervista su LaSicilia.it, dove parlava della sua prima strepitosa meta segnata con l’Under 18 dei Briganti rugby Librino, a cui ne sono seguite molte altre. Una corsa elegante e implacabile per un ragazzo di appena 65 kg ma dalla grande forza che divide le sue ore tra studio, lavoro e allentamenti. E sogna «di diventare come Tommaso Menoncello».

Il 6 febbraio, riferisce la società sportiva, sarà a Roma, accompagnato dal presidente del Comitato regionale Fir Orazio Arancio, anche lui ex pilastro della nazionale di cui è stato anche capitano. Nella Capitale avrà anche modo di conoscere il suo mito Menoncello, tre quarti centro della nazionale. In programma infatti, oltre ad assistere all’allentamento e poi alla partita degli azzurri del giorno dopo, c’è anche un pasto da consumare con la squadra. E pensare che «nel mio Paese non conoscevo il rugby, giocavo a calcio», racconta Soule. Che è già sicuro: «Voglio continuare a giocare. E a correre».