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Toscano, le scelte tattiche di Altamura, il successo all'ultimo respiro e il malore: il club conferma il tecnico o cambia?

Dopo la sfida vinta in Puglia la guida dei rossazzurri non s’è presentata per le interviste. Nella notte lungo vertice dirigenziale: ore di riflessione

16 Marzo 2026, 08:16

Toscano, le scelte tattiche di Altamura, il successo all'ultimo respiro e il malore: il club conferma il tecnico o cambia?

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Il successo all’ultimo respiro, l’esultanza dei giocatori sotto il settore dei tifosi. L’abbraccio corale al fischio conclusivo. Toscano che accusa un malore e che non si presenta in sala interviste. Il dirigente della comunicazione, Giuseppe Sapienza, assicura: “Tutto rientrato”. Il malore, sì. E il futuro del tecnico? Non è ancora certo se Toscano resta o meno.

Il vice presidente Vincenzo Grella è andato via subito dopo il match rientrando in Sicilia, accompagnato dalla squadra dirigenziale. Anche in questo caso nessuna voce ufficiale. Pare che Toscano, come ci hanno confermato Casasola e Donnarumma, incaricati di commentare il successo, si sia sentito male veramente: “La tensione accumulata durante il match…” spiegano i due suoi giocatori e la frase s’interrompe così perché può bastare.

Toscano avrà anche immagazzinato le voci e i cattivi pensieri circolati in settimana circa un suo esonero certo, certissimo, anzi rinviato. Adesso si attende il lungo vertice dei dirigenti che, rientrati in sede si sono riuniti per un lungo confronto nottetempo.

Si può cacciare un tecnico dopo una vittoria maturata all’ultimo istante? La squadra ci ha creduto, nessuno ha “giocato contro” come si dice in questi casi. Anzi. Foga, lotta, corsa, anche errori. Ma l’impegno c’è stato e il risultato è arrivato. Per fortuna, per bravura, per la forza dell’orgoglio che ha scandito i tempi, un po’ irregolari, di questa sfida.

Insomma, la squadra è con l’allenatore, la dirigenza che in settimana aveva discusso a lungo la posizione del tecnico, tanto è vero che aveva anche sondato più o meno marcatamente Caserta (ma aveva ormai firmato a Empoli), Maran (aveva dato una sommaria disponibilità), Pagliuca e qualche altra soluzione, poi ha continuato con Toscano. Con il beneplacito, anzi il parere sicuramente incisivo e decisivo del presidente Pelligra. Adesso? Tre punti, la ricerca della continuità di risultati, le prestazioni che non sono state malvagie… Tutto aveva fatto pensare alla conferma di chi da un anno e mezzo guida il Catania in campo. Invece... Riflessioni in corso. Lo stesso.

Certo, la storia del malore, che è vera, ha due chiavi di lettura: Toscano è visibilmente provato da questo momento di grandi discussioni. E, comunque, ha anche evitato di discutere su argomenti scottanti. Il gruppo, i dialoghi con i dirigenti, i risultati, le previsioni per il futuro che resta in bilico.

La società, che ha concesso come aveva programmato in anticipo, due giorni liberi ai calciatori visto che contro il Casarano il Catania scenderà in campo lunedì sera, ha il tempo di riflettere, decidere e magari comunicare. Perché i silenzio danno sempre adito a congetture di ogni tipo. E in questo momento c’è bisogno di chiarezza, ammesso che in realtà ce ne sia. C’è bisogno di rafforzare la posizione di Toscano o il cambio di panchina spiegando perchè eventualmente ci saranno ripensamenti.

Che ci siano state frizioni per i 12 punti di ritardo sul Benevento nonostante le buone prove recenti è anche comprensibile. Che ci sia una città inc…avolata per quel primo posto sfumato è logico. Ma che si voglia lottare per arrivare in B attraverso gli spareggi, concetto chiarissimo ed evidente, deve essere anche spiegato e ribadito. Con Toscano o con un altro.

Il tecnico dell’Altamura, Mangia, ha detto la sua invece: «Abbiamo giocato la gara più bella della stagione e anche il pari, a un certo punto, ci stava stretto. Contro una grande squadra come il Catania abbiamo dominato. Ma alla fine ecco il ko. Degli episodi accaduti nella ripresa non voglio parlare proprio».